Nuovo ufficio IAT a Forgaria nel Friuli: progetto territoriale da oltre 4,5 milioni di euro
Uno step significativo per valorizzare territorio, cultura e accoglienza
FORGARIA NEL FRIULI (UD) – Un investimento mirato, una visione condivisa e un progetto che guarda lontano. Con uno stanziamento di 120mila euro, il Comune di Forgaria nel Friuli entra a pieno titolo in un ampio percorso di crescita territoriale che coinvolge l’intera Comunità Collinare del Friuli, all’interno di un piano dal valore complessivo superiore a 4,5 milioni di euro.
L’occasione è stata l’inaugurazione del nuovo ufficio IAT, spazio rinnovato dedicato all’informazione e all’accoglienza dei visitatori, pensato come primo punto di contatto tra chi arriva e un territorio ricco di paesaggi, cultura e identità locali.
Una rete di Comuni e risorse integrate
Un momento partecipato che ha visto la presenza dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, insieme al sindaco Pierluigi Molinaro e al presidente della Comunità Collinare del Friuli Luigino Bottoni.
L’intervento rientra nel progetto sovracomunale finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso un apposito avviso pubblico dedicato agli enti locali. Il piano, denominato Rete culturale, museale, creativa e turistica della Comunità Collinare del Friuli, ha come obiettivo quello di rafforzare l’attrattività dell’area collinare attraverso azioni coordinate e complementari.
La Comunità Collinare del Friuli, ente capofila, gestisce una quota rilevante delle risorse, ma il valore aggiunto sta nella collaborazione tra Comuni, ciascuno con interventi mirati e coerenti con le proprie specificità. Forgaria nel Friuli ha destinato i fondi alla manutenzione straordinaria dell’immobile che oggi ospita l’ufficio IAT, rendendolo più moderno, funzionale e accogliente.
L’importanza dell’ufficio IAT per l’accoglienza
L’ufficio di informazione turistica rappresenta spesso la prima impressione per chi visita una destinazione. Per questo motivo, la riqualificazione dello spazio assume un ruolo strategico: non solo un edificio rinnovato, ma un vero e proprio strumento di orientamento e valorizzazione dell’offerta locale.
Investire sulla qualità dell’accoglienza significa migliorare l’esperienza complessiva dei visitatori, favorendo una permanenza più lunga e consapevole. Un approccio che si inserisce perfettamente nella strategia regionale di promozione di un turismo sostenibile, legato alla natura e alla scoperta lenta del territorio.
Il progetto coinvolge sei beneficiari, ciascuno con interventi specifici: dalla Comunità Collinare del Friuli a Buja, Fagagna, Treppo Grande, San Daniele del Friuli e Forgaria nel Friuli. Una distribuzione delle risorse che dimostra una scelta politica chiara, orientata alla cooperazione istituzionale e alla valorizzazione delle identità locali.
Questa visione corale consente di creare una rete culturale e turistica integrata, capace di raccontare il territorio in modo unitario ma rispettoso delle singole peculiarità.
Nel corso dell’inaugurazione è stato richiamato anche il valore di luoghi simbolo come il Lago di Cornino, il fiume Tagliamento e il Monte Prat.
La promozione di questi contesti passa anche attraverso strumenti informativi efficienti e aggiornati, capaci di indirizzare i visitatori verso esperienze autentiche. In questo senso, il nuovo ufficio IAT diventa un nodo centrale di una rete più ampia, collegata anche ai circuiti di promozione territoriale come quelli della promozione turistica regionale.
Uno sguardo al futuro e alla memoria
Il 2026 sarà un anno particolarmente significativo per il Friuli, segnato dal cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Un momento di memoria collettiva che porterà molte persone a tornare in questi luoghi per ricordare e riscoprire una terra capace di rinascere.
In questo contesto, i punti di informazione e accoglienza assumono un ruolo essenziale: raccontano non solo cosa vedere, ma anche la storia, la resilienza e il valore delle comunità locali. L’intervento di Forgaria nel Friuli si inserisce dunque in un percorso più ampio, che unisce passato, presente e futuro in una visione di sviluppo armonico e condiviso.