Forni Avoltri, a Piani di Luzza 250 studenti delle scuole italiane di Slovenia e Croazia
Per la prima volta il soggiorno montano dell’Università Popolare di Trieste si sposta da Tarvisio a Forni Avoltri
FORNI AVOLTRI - Sono 250 le ragazze e i ragazzi delle scuole italiane di Slovenia e Croazia arrivati a Piani di Luzza per il soggiorno montano estivo promosso dall’Università Popolare di Trieste. La novità del 2026 è il trasferimento dell’iniziativa a Forni Avoltri, dopo molti anni di svolgimento a Tarvisio, con una settimana di attività pensata per far conoscere ai giovani il territorio montano del Friuli Venezia Giulia.
All’incontro con i partecipanti è intervenuto l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha definito l’esperienza un’occasione concreta per rafforzare il legame dei giovani con il Friuli Venezia Giulia e con l’Italia, attraverso la lingua, la cultura e la conoscenza diretta di luoghi che fanno parte della storia delle comunità italiane dell’Adriatico orientale.
La novità del soggiorno a Piani di Luzza
Il campo estivo riunisce per la prima volta a Piani di Luzza i giovani delle comunità italiane di Slovenia e Croazia. Finora l’iniziativa si era svolta a Tarvisio; il passaggio a Forni Avoltri è stato reso possibile dalla disponibilità dei Comuni di Forni Avoltri e Sappada, indicati dalla Regione come un polo turistico unico.
Secondo Roberti, il cambio di sede consente ai ragazzi di scoprire una parte del Friuli Venezia Giulia meno conosciuta e di entrare in contatto con una località che potrebbe diventare anche una meta da frequentare in futuro con le famiglie. Per il territorio carnico, il soggiorno rappresenta anche un’occasione di visibilità in una zona che in estate richiama escursionisti e gruppi giovanili, come raccontano anche le notizie legate al soccorso alpino a Forni Avoltri.
Chi era presente all’incontro
Alla visita istituzionale hanno partecipato anche il sindaco di Forni Avoltri Silvio Sluga, il vicesindaco di Sappada e campione olimpico Silvio Fauner, il deputato della minoranza italiana della Repubblica di Croazia Marin Corva, il presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian e il direttore generale Fabrizio Somma.
Nel suo intervento rivolto ai giovani, Roberti ha richiamato il cambiamento avvenuto in Europa rispetto a un passato segnato da guerre, confini e difficoltà per le minoranze linguistiche, sottolineando il valore del dialogo tra comunità e della tutela delle proprie origini.
Attività sul territorio e valore formativo
Il soggiorno ha anche una funzione didattica. Il programma prevede infatti esperienze sul territorio per conoscere da vicino la vita e il lavoro in montagna, mettendo insieme formazione, conoscenza dell’ambiente e dimensione comunitaria.
L’assessore ha ricordato inoltre il legame storico di Sappada con il Friuli Venezia Giulia e con Trieste, richiamando il passaggio del Comune alla Regione avvenuto otto anni fa dopo il referendum. Un riferimento che si inserisce nel rapporto più ampio tra il capoluogo giuliano e le comunità italiane oltreconfine, tema che resta centrale anche nei collegamenti marittimi da Trieste verso Slovenia e Croazia per l’estate 2026.
A chiudere la visita è stato il ringraziamento all’Università Popolare di Trieste, indicata dalla Regione come un soggetto che continua a svolgere un ruolo stabile nei rapporti con le comunità italiane di Slovenia e Croazia, anche attraverso iniziative come questa settimana di soggiorno montano in Carnia.