Forni di Sopra, due giorni sulla montagna che cambia con la Dolomiti Mountain School
Appuntamento l’11 e 12 settembre 2026 alla Ciasa dai Fornés: incontri, film, mostra e crediti formativi per architetti e forestali.
FORNI DI SOPRA - Due giornate per fare il punto sui primi dieci anni della Dolomiti Mountain School e discutere le nuove sfide delle terre alte. L’appuntamento è a Forni di Sopra venerdì 11 settembre 2026 e sabato 12 settembre, alla Ciasa dai Fornés di via Nazionale 133, con un programma dedicato al futuro della montagna e delle aree interne. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria entro giovedì 10 settembre alle 16.
L’incontro rientra nella decima edizione della Dolomiti Mountain School, percorso promosso in Carnia con il coinvolgimento della Regione Friuli Venezia Giulia, della Comunità di montagna della Carnia, della Sezione Cai di Carnia-Canal del Ferro-Val Canale e del Comune di Forni di Sopra. Per i partecipanti restano a carico le spese di viaggio, vitto e alloggio.
Come partecipare e a chi è rivolto
Il percorso formativo è aperto al pubblico e prevede anche crediti professionali. Per gli iscritti all’Ordine degli Architetti PPC sono riconosciuti 7 CFP per l’intera giornata di venerdì, 3 CFP per la sola mattinata, 4 CFP per il solo pomeriggio e 3 CFP per la sola mattinata di sabato. Per gli iscritti all’Albo Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali i CFP saranno attribuiti in base alla presenza effettivamente registrata secondo il regolamento vigente. Su richiesta è previsto anche l’attestato di frequenza.
La tappa di Forni di Sopra si inserisce nel calendario 2026 della scuola, che comprende anche Udine il 4 maggio, Cima Sappada il 23 maggio, Venzone il 19 giugno e Claut il 23 ottobre. In Carnia, negli ultimi mesi, il tema della montagna è stato al centro anche di appuntamenti culturali come gli Incontri letterari al tramonto, ospitati sempre a Forni di Sopra.
Il programma di venerdì 11 settembre
La prima giornata, dalle 9.30 alle 12.30 e poi dalle 14 alle 18, si apre con i saluti istituzionali di Pierpaolo Zanchetta, del Servizio biodiversità della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e di Iginio Coradazzi, sindaco del Comune di Forni di Sopra. A introdurre i lavori sarà Gianpaolo Carbonetto, giornalista e coordinatore della Dolomiti Mountain School.
Al centro della mattinata ci saranno le differenze territoriali italiane tra storia e politica con Andrea Zannini, i recenti sviluppi demografici del Friuli Venezia Giulia tra montagna, pianura e città con Alessio Fornasin, le dinamiche demografiche, sociali ed economiche nelle terre alte del Friuli con Paolo Ermano e il ruolo del GAL Montagna Leader nelle progettualità delle Dolomiti Friulane con Pier Giorgio Sturlese.
Nel pomeriggio il focus si sposterà sugli strumenti per favorire l’insediamento stabile nelle terre alte, con Annibale Salsa, sul ruolo dell’ente sovracomunale tra pianificazione e nuove sfide con Patrizia Gridel, e sulla gestione locale delle aree naturali protette con l’intervento di Anna Micelli, sindaco del Comune di Resia e presidente del Parco Naturale Prealpi Giulie. In programma anche l’intervento di Marco Breschi, dedicato alla “Rivoluzione appenninica” e alle proposte urgenti per la sopravvivenza dei territori fragili, e quello di Sabrina Lucatelli su “Riabitare le Aree Interne”, a dieci anni dalla SNAI.
Alle 20.30 è prevista la proiezione del film “Talis Mater” di Marco Rossitti, Italia 2025, durata 72 minuti, prodotto dall’Istituto Culturale Ladino Majon di Fascegn con la collaborazione del METS - Museo etnografico trentino di San Michele all’Adige e il supporto della RAI. La proiezione sarà accompagnata dalla presenza del regista, docente a contratto di Tecniche e linguaggi del cinema all’Università degli Studi di Udine.
La mattinata di sabato 12 settembre
La seconda giornata, dalle 9.30 alle 12.30, si aprirà con i saluti di Iginio Coradazzi, Mara Nemela e Stefano Zannier. Seguirà l’intervento di Francesco Marangon su una ricerca nata dalla Dolomiti Mountain School che si estende a università e Cai, poi “Il paesaggio mancante. Terrestri: ultima chiamata” con Ugo Morelli.
Spazio anche a un ricordo di Michele Lanzinger, già direttore del MUSE - Museo delle Scienze di Trento, a cura di Ugo Morelli, e a una riflessione sulle montagne future con Marco Albino Ferrari. Il bilancio del decennale sarà affidato a Mariagrazia Santoro, con un intervento dedicato ai dieci anni della Dolomiti Mountain School come scelta per il territorio e per il futuro, seguito da una tavola rotonda e dall’intervento conclusivo di Gianpaolo Carbonetto, “Un’idea per dare corpo alle idee”.
Mostra fotografica e sedi degli appuntamenti
Accanto agli incontri, il programma prevede anche un momento espositivo a Socchieve. Sabato alle 16.30, al Centro Culturale – Casa del Paesaggio di via Nazionale 37, sarà inaugurata la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo “Sconfinare, germogliare. Viaggio tra memoria e presente nelle giovani famiglie di Carnia”, con presentazione di Gian Paolo Gri, docente emerito di antropologia culturale all’Università degli Studi di Udine.
Per informazioni organizzative si possono contattare l’Ufficio Cultura della Comunità di montagna della Carnia, referente Elena Puntil, al numero 0433 487740, e il Servizio biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia, referente Francesco Dainese, al numero 0434 231425. Regione e Comunità di montagna della Carnia si riservano eventuali variazioni a contenuti, organizzazione e calendario dell’incontro.