Francesca Cerno a Nordest24 tra biografie, mindfulness e scrittura nell’era dell’IA | VIDEO

Francesca Cerno ospite a nordest24: biografie, romanzi, poesia e corsi tra mindfulness e intelligenza artificiale.

20 febbraio 2026 10:25
Francesca Cerno a Nordest24 tra biografie, mindfulness e scrittura nell’era dell’IA | VIDEO -
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Ieri sera alle 20.30, negli studi di Nordest24tv, la scrittrice e docente universitaria Francesca Cerno è stata protagonista di una lunga e intensa conversazione nel programma condotto da Samuele Meton. Un dialogo serrato e ricco di spunti che ha attraversato biografie, narrativa, poesia, formazione e innovazione digitale, restituendo al pubblico il ritratto di una professionista poliedrica e profondamente radicata nel territorio.

Fin dalle prime battute, la conduttrice ha sottolineato l’energia e la versatilità dell’ospite: scrittrice, poetessa, copywriter, giornalista e professoressa universitaria, una figura capace di muoversi tra generi e linguaggi con naturalezza.

Ampio spazio è stato dedicato al recente lavoro editoriale che ha segnato una svolta nel percorso dell’autrice: la biografia di Vito Anselmi, pubblicata da Gasper Editore.

Il volume, intitolato La valigia di cartone, ripercorre la straordinaria vicenda umana di Anselmi: nato nel Salento da una famiglia di mezzadri, partito con una semplice valigia di cartone, diventato carabiniere, poi protagonista della stagione della liberazione di Trieste e infine figura centrale a Tarvisio, dove è stato il sindaco più votato della storia cittadina.

Non sono mancate le ombre: gli anni di Mani Pulite, otto procedimenti penali, accuse rivelatesi infondate. Una lunga battaglia giudiziaria conclusa con l’assoluzione piena. A 64 anni, la rinascita imprenditoriale con l’acquisizione dell’Hotel Il Cervo e l’avvio di una nuova fase della vita.

Cerno ha raccontato come l’incontro professionale si sia trasformato in un legame umano profondo, soprattutto in un momento personale segnato dalla perdita del padre. Un intreccio tra scrittura e vita che ha dato ulteriore autenticità al progetto.

Accanto alla prima biografia, è in fase di stesura un secondo lavoro, ancora con Gasper Editore: Il timoniere, dedicato a Damiano De Grassi, farmacista udinese che nel 2026 celebrerà i cinquant’anni della sua attività.

Una storia di coraggio, studio e determinazione, segnata dall’esodo da Isola d’Istria e da una brillante carriera nel settore farmaceutico, dove De Grassi è considerato un punto di riferimento anche per l’elaborazione di modelli organizzativi innovativi.

Cerno ha spiegato come ogni biografia richieda un adattamento stilistico: la penna si mette al servizio dell’altro, rispettandone voce, sensibilità e memoria. Due opere, dunque, profondamente diverse nella forma ma unite da un comune denominatore: l’integrità morale dei protagonisti.

Non solo libri. Durante la trasmissione, l’autrice ha annunciato l’avvio di un nuovo percorso formativo dedicato alla mindfulness, disciplina che pratica da oltre vent’anni.

Dopo aver conseguito un master in neuroscienze e pratiche contemplative presso l’Università di Pisa, in collaborazione con l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, Cerno ha deciso di proporre un ciclo di incontri che unisce meditazione, affermazioni e scrittura autobiografica.

Il corso prenderà il via il 2 marzo presso lo spazio di coworking Nidu, in via Bezzecca a Udine, e si articolerà ogni lunedì fino alla fine del mese. L’obiettivo è offrire strumenti concreti per sviluppare lucidità mentale, osservazione dei pensieri e consapevolezza emotiva, in un’epoca segnata da ritmi accelerati e fragilità diffuse.

Tra i temi più attuali affrontati in studio, quello dell’intelligenza artificiale applicata alla scrittura. Un ambito che inizialmente aveva suscitato in lei timori professionali, trasformati poi in oggetto di studio.

Da questa analisi è nato il corso “Scrittura intelligente, scrittura artificiale”, in cui vengono illustrati dieci errori strutturali ricorrenti nei testi generati dall’IA: ridondanze, inglesismi impropri, subordinate mal costruite, semplificazioni eccessive.

L’invito non è a demonizzare lo strumento, ma a governarlo con competenza, mantenendo centrale il presidio umano, soprattutto in ambito aziendale e divulgativo. Per Cerno, la tecnologia va integrata con spirito critico, evitando l’omologazione linguistica e la perdita di autenticità.

Nel corso dell’intervista si è parlato anche del romanzo Diamond – quel che è fatto è fatto, pubblicato nel 2023 da Chiara Luce Edizioni: una commedia spirituale che intreccia autobiografia e finzione, ironia e introspezione.

La protagonista, Celeste, alter ego dell’autrice, affronta il mondo del lavoro e le sue insidie, mentre nella sua psiche prende forma una voce interiore – Iago – simbolo di paure e condizionamenti. Un doppio livello narrativo che alterna trama esterna ed evoluzione interiore.

Spazio anche alla poesia con Stanze, quarta silloge pubblicata da Campanotto Editore e dedicata alla madre scomparsa. Versi brevi, intensi, intimi, accompagnati dalla postfazione del filosofo Simone Forlani. Un percorso poetico che negli anni ha ottenuto riconoscimenti, tra cui la finale al Premio Uluzzi.

Guardando al futuro, Cerno ha anticipato di essere al lavoro su una raccolta di racconti brevi dedicati agli amori interrotti, tema già al centro di un suo corso di mindfulness e scrittura. Una produzione più introspettiva rispetto alla leggerezza ironica del romanzo, con un’indagine psicologica profonda dei personaggi.

Una scelta che conferma la volontà di non restare confinata in un solo genere, ma di continuare a esplorare nuove forme espressive.

La serata si è chiusa con i saluti di Samuele Meton e con l’augurio, rivolto all’autrice, di proseguire un cammino creativo che unisce etica, ricerca interiore e innovazione. Una presenza televisiva che ha restituito al pubblico il ritratto di una professionista capace di coniugare territorio e visione globale, tradizione letteraria e sfide contemporanee.

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