Fratta Polesine, Matthew Lee conquista Villa Badoer: finale sotto la scalinata
Il concerto del 23 luglio 2026 a Fratta Polesine ha chiuso con Great Balls of Fire e pubblico ai piedi della scalinata.
FRATTA POLESINE - Finale in piedi sotto la scalinata di Villa Badoer per il concerto di Matthew Lee, protagonista nella serata di giovedì 23 luglio 2026 della rassegna Tra Ville e Giardini. Il pianista e showman pesarese ha trasformato la villa palladiana in un palcoscenico all’aperto, esibendosi eccezionalmente dal ripiano della scalinata, parte integrante anche del disegno luci della serata.
Il pubblico, arrivato a Fratta Polesine sia per la cornice monumentale sia per il musicista, ha seguito uno spettacolo costruito tra rock’n’roll, virtuosismo pianistico e improvvisazione. Il bis è arrivato nel finale con tutti sotto la scalinata per una versione infuocata di “Great Balls of Fire”, dopo una lunga serie di applausi e la richiesta del pubblico di proseguire il concerto.
Il concerto tra classica, rock e improvvisazione
Lo show proposto da Matthew Lee porta il titolo “From 20's To 20's – The Piano Odyssey. One Hundred Years in One Night” e attraversa repertori molto diversi. A Fratta Polesine la scaletta ha incluso brani originali, assoli, improvvisazioni e riletture in chiave rock di autori e pagine lontanissime tra loro, da Beethoven a Morricone.
Tra i passaggi più riconoscibili della serata anche le trasformazioni musicali di “Mack the Knife”, riplasmata in stili diversi, e una personale rilettura della “Tarantella napoletana” di Gioacchino Rossini. Spazio anche a versioni sorprendenti di “Moon River” e “Over the Rainbow”, accanto a un continuo gioco di citazioni e rimandi al rock’n’roll classico, da Chuck Berry a Elvis Presley fino a Jerry Lee Lewis.
Sul palco con lui anche la band: Lorenzo Assogna alla chitarra, Daniele Raffaelli al basso e Giuseppe Tortorelli alla batteria. Proprio gli assoli di chitarra e il dialogo con il pianoforte hanno accompagnato diversi momenti del concerto.
La cornice di Villa Badoer e il lavoro tecnico
Una parte importante della serata è stata affidata anche all’impatto visivo. Il disegno luci, curato da Gianluca Quaglio de La Fabbrica dello Zucchero, ha valorizzato la scalinata e l’architettura della villa con combinazioni cromatiche pensate per accompagnare il ritmo dello spettacolo.
Nell’introduzione, il direttore artistico Claudio Ronda ha richiamato lo spirito della rassegna, nata per unire artisti e luoghi del Polesine. È stato ricordato anche l’aspetto solidale del festival, con la presenza del banchetto di Emergency in tutte le date del calendario. I saluti istituzionali sono stati affidati alla consigliera provinciale alla Cultura Lucia Ghiotti, che ha parlato di un buon riscontro di pubblico in questa edizione, ringraziando anche lo staff organizzativo di Ente Rovigo Festival, dalle biglietterie alle maschere, oltre a maestranze, fonici e tecnici di palco.
Dopo la chiusura del live, Matthew Lee si è fermato ancora con i fan per foto, autografi e brevi scambi di battute, mentre l’organizzazione avviava già lo smontaggio dell’allestimento e il trasferimento del pianoforte.
La rassegna Tra Ville e Giardini 2026
Tra Ville e Giardini 2026 è ideata e diretta artisticamente da Claudio Ronda. La manifestazione è promossa e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, organizzata da Ente Rovigo Festival, sostenuta dalla Regione del Veneto nell’ambito RetEventi e da Fondazione Cariparo.
La rete dei Comuni partner coinvolge Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda tra ville e giardini, Ceneselli, Corbola, Crespino, Fiesso Umbertiano, Ficarolo, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rosolina, Rovigo e San Bellino.
Nel cartellone regionale dedicato alle dimore storiche e agli spettacoli dal vivo rientrano anche proposte come Opera in Villa 2026, altro appuntamento che lega musica e architettura nel Veneto.
A Fratta Polesine, intanto, la data del 23 luglio ha lasciato l’immagine più forte della serata proprio nel finale: il pubblico raccolto ai piedi della scalinata di Villa Badoer e Matthew Lee al piano per l’ultimo bis.