Friulano in Rai, Moretuzzo attacca: «Dopo sei mesi nessun passo avanti»
In Aula la risposta all’interrogazione sui ritardi dei servizi finanziati dalla Regione. Critiche su ore di trasmissione e avvio
TRIESTE - Torna in Consiglio regionale il tema dei servizi Rai in lingua friulana finanziati dalla Regione, con una nuova presa di posizione del capogruppo di Patto per l’Autonomia – Civica FVG, Massimo Moretuzzo, dopo la risposta fornita in Aula dall’assessore Roberti a un’interrogazione dedicata ai ritardi nell’attuazione della convenzione.
Secondo Moretuzzo, dopo anni di governi di centrodestra sia in Regione sia a Roma, non sono arrivati risultati concreti e le ore di trasmissione in friulano restano ancora inferiori rispetto a quelle garantite ad altre minoranze linguistiche. Il consigliere contesta in particolare il mancato avanzamento sul fronte dell’informazione in lingua friulana, nonostante le risorse già stanziate.
Le critiche sui tempi e sulle risorse
Moretuzzo ricorda che nell’ultima legge finanziaria il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità uno stanziamento di 1,2 milioni di euro per rafforzare la convenzione sul friulano in Rai e avviare finalmente anche un servizio di informazione dedicato. A suo giudizio, però, a sei mesi di distanza non ci sarebbero stati sviluppi significativi.
Nel suo intervento, il capogruppo di Patto per l’Autonomia sostiene che l’unico passo compiuto dalla Giunta regionale sia stato l’invio di una richiesta di incontro urgente ai vertici Rai, ritenuta però insufficiente rispetto allo stallo attuale. Da qui la richiesta di un’assunzione di responsabilità politica diretta da parte del presidente Fedriga.
Il confronto con le altre minoranze linguistiche
Al centro delle contestazioni c’è anche il divario tra gli spazi concessi al friulano e quelli riservati ad altre lingue di minoranza. Moretuzzo afferma che le ore di trasmissione in friulano sono meno della metà di quelle in ladino e non paragonabili a quelle in lingua tedesca prodotte dalla Rai in Südtirol, minoranze per le quali esiste anche un servizio di informazione.
Il consigliere cita inoltre il recente riconoscimento ottenuto dalla minoranza arbëreshe, lingua albanese parlata da circa 80.000 persone in Italia, a cui la Rai ha assegnato 33 ore di trasmissione televisiva e 120 ore radiofoniche, numeri che secondo Moretuzzo si avvicinano a quelli oggi disponibili per il friulano.
Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sull’informazione in friulano, già al centro del confronto istituzionale in Regione.
Otto interrogazioni e iniziative nei Comuni
Nella ricostruzione fatta dal consigliere, il dossier sul friulano in Rai è stato affrontato più volte nelle ultime due legislature. Dal 2018 a oggi, ricorda Moretuzzo, il Consiglio regionale ha approvato due mozioni e due ordini del giorno, mentre sul tema sono state depositate e discusse otto interrogazioni.
Alle iniziative in Aula si sono aggiunte, sempre secondo quanto riferito dal capogruppo di Patto per l’Autonomia, anche prese di posizione da parte di decine di Comuni, dell’Assemblea di Comunità linguistica Friulana e dell’Associazione Sportiva Friulana, che ha portato il tema anche sui campi sportivi con striscioni dedicati.
Le accuse alla maggioranza
Moretuzzo sostiene che, nonostante gli atti approvati e le risorse messe a bilancio, non sia stato raggiunto alcun risultato concreto. Nel mirino c’è anche l’unico incontro tenuto con la Rai, durante il quale, secondo il consigliere, le richieste avanzate da Arlef sarebbero state di fatto ignorate.
Da qui l’affondo politico nei confronti della maggioranza di centrodestra e della Giunta regionale. Moretuzzo chiede risultati concreti sul dossier e ribadisce che, senza passi avanti, resterà aperta la questione del mancato rafforzamento della presenza del friulano nel servizio pubblico radiotelevisivo.
L’intervento è arrivato 10 giugno 2026 in Aula, a commento della risposta dell’assessore Roberti all’interrogazione presentata dallo stesso consigliere sui ritardi nei servizi Rai in lingua friulana finanziati dalla Regione.