Friuli "chiuso per virus"? La gente ha lavorato ed è serena
Da una parte i media che spingono sulla conta dei casi sospetti, finora risultati tutti negativi, e dall'altra le persone che oggi hanno lavorato e, nella maggior parte dei casi, si dicono serene.Come...
Da una parte i media che spingono sulla conta dei casi sospetti, finora risultati tutti negativi, e dall'altra le persone che oggi hanno lavorato e, nella maggior parte dei casi, si dicono serene.
Come in ogni situazione vi sono le eccezioni: qualcuno preso dall'ansia ha infatti riempito il carrello di alimenti, mascherine, gel antisettico per le mani. Fortunatamente sono la minoranza.
È questa la situazione che abbiamo registrato nella giornata di oggi lunedì 24 febbraio 2020 girando in alcune città della Regione ed in alcuni luoghi di lavoro.
Non entriamo poi nel merito dei social network dove gli utenti condannano fermamente, con commenti agli articoli sensazionalistici ed allarmanti, questo "sciacallaggio" mediatico, notizie che dovrebbero essere esclusivamente di tipo informativo, basate sui fatti e non su supposizioni, probabili casi o scenari allarmanti che le persone stesse poi non registrano nella quotidianità.
Insomma se la maggior parte dei quotidiani in edicola oggi a nordest hanno aperto il proprio giornale dichiarando che le città sono "chiuse per virus" si potrebbe proprio rispondere esattamente al contrario: la maggioranza delle persone oggi ha lavorato, ha incontrato colleghi di lavoro, amici, si è recata al centro commerciale oppure a fare la spesa nei negozi continuando a chiedersi per quale motivo questi sono aperti mentre invece le messe siano sospese e i musei chiusi.
Se vogliamo fare informazione ed essere d'aiuto alle persone forniamo loro le corrette indicazioni nei giusti modi e non cerchiamo di "prenderli in giro" perché "quei tempi" sono finiti.