Friuli Doc 2026, a Udine quattro giorni di eventi dal 10 al 13 settembre
La 32ª edizione occuperà oltre 33mila metri quadrati del centro cittadino con enogastronomia, concerti, sport e iniziative per famiglie.
UDINE - Friuli Doc torna in centro città da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2026 con la 32ª edizione della manifestazione, che quest’anno si estenderà su oltre 33mila metri quadrati e aggiungerà tra le novità anche Parco Moretti. Per quattro giorni Udine sarà animata da appuntamenti dedicati all’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia, ma anche da concerti, degustazioni, laboratori, sport e iniziative per famiglie.
La manifestazione è stata presentata il 4 settembre con l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il vicesindaco Alessandro Venanzi, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e il presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.
Le date e le novità dell'edizione 2026
Il cuore di Friuli Doc resterà legato alle eccellenze enogastronomiche del territorio, che continueranno a essere il fulcro della festa diffusa nel centro storico. Accanto alle proposte tradizionali sono previsti musica, cultura, degustazioni e attività pensate anche per il pubblico più giovane e per le famiglie.
Tra le novità annunciate per il 2026 c’è l’ingresso di Parco Moretti, che ospiterà Friuli Dog, iniziativa dedicata agli amici a quattro zampe. Nello stesso spazio troveranno posto anche la prima Fiera degli Amari Friulani e un rafforzamento delle aree dedicate alla lingua friulana.
Confermato inoltre il Villaggio dello Sport, mentre in piazza Libertà sono in programma i grandi concerti con Francesco Renga, Fabio Rovazzi e Dargen D'Amico. Nel cartellone rientra anche il Festival della Canzone friulana.
L'impatto economico stimato sul territorio
Secondo quanto evidenziato dalla Regione, Friuli Doc non rappresenta soltanto un appuntamento popolare per la città, ma produce anche effetti economici diretti su commercio, pubblici esercizi, strutture ricettive e imprese locali. L’indotto stimato è di 10 milioni di euro.
Sergio Emidio Bini ha definito la manifestazione una vetrina per Udine e per l’intero Friuli Venezia Giulia, sottolineando come negli anni abbia saputo crescere e rinnovarsi mantenendo una forte capacità attrattiva. L’assessore ha richiamato anche il lavoro condiviso tra istituzioni, categorie economiche, associazioni, Pro Loco e volontariato, oltre al contributo dei dipendenti comunali e dei volontari impegnati nell’organizzazione.
Il richiamo oltre i confini regionali
Nel corso della presentazione è stato rimarcato anche il profilo sempre più internazionale della rassegna, con un’apertura ai Paesi vicini e un rafforzamento delle relazioni con le città gemellate, indicati come strumenti di promozione del territorio.
Bini ha collegato Friuli Doc al momento favorevole vissuto da Udine sul fronte dei grandi eventi. Tra gli esempi citati, la FVG Cup al Bluenergy Stadium, che ha registrato il tutto esaurito con oltre metà dei biglietti venduti fuori regione, e la mostra sull’Impressionismo a Casa Cavazzini, chiusa con oltre 81mila visitatori, dato indicato come record assoluto per un’esposizione in città.
La 32ª edizione di Friuli Doc animerà quindi il centro di Udine dal 10 al 13 settembre con una formula che unisce prodotti del territorio, spettacoli e iniziative diffuse, allargando per il 2026 i propri spazi anche a Parco Moretti.