L’ultimo abbraccio a Noemi e Desirée: palloncini bianchi nel cielo e una città in lutto
Udine si ferma per l’ultimo saluto a Noemi e Desirée. Chiesa gremita a Paderno, negozi chiusi e palloncini bianchi nel cielo.
UDINE. Alle 16.30 la città cambia volto. Alcuni commercianti abbassano le saracinesche, altri lasciano i negozi chiusi per lutto, altrove vengono spente le luci. A Paderno, intanto, sono le campane della chiesa di Sant’Andrea Apostolo ad accompagnare l’arrivo di centinaia di persone.
Udine si ferma così per Noemi e Desirée Schiavo, 11 e 4 anni, le due sorelline vittime del drammatico incidente avvenuto il 23 agosto sulla Pontebbana, nei pressi di Orgnano di Basiliano, mentre stavano tornando dal mare insieme al padre.
Il giorno dell’ultimo saluto, annunciato per oggi a Paderno, è diventato il giorno del dolore di un’intera comunità.
Due bare bianche davanti all’altare
La chiesa è gremita. Davanti all’altare, circondate da una distesa di fiori, ci sono due piccole bare bianche.
Tra le composizioni floreali, quella di mamma e papà porta i nomi di Jessica Foladore e Addis Schiavo.
Nelle navate siedono familiari, amici, semplici cittadini e tantissimi ragazzi: compagni di scuola, del centro estivo, del catechismo e delle attività sportive. Persone che hanno conosciuto le bambine e altre che hanno semplicemente sentito il bisogno di esserci.
«Noemi, ti prendevi cura della tua sorellina»
A celebrare il funerale è don Pierluigi Mazzocato, parroco di Paderno.
Durante l’omelia il sacerdote si rivolge idealmente a Noemi, ricordando il rapporto che la legava alla sorellina: «Tante volte ti sei presa cura di Desirée, la custodivi come una mamma».
Poi il pensiero va ai genitori e a chi rimane. Il parroco affida simbolicamente alle due bambine un compito: chiedere forza, coraggio e speranza per mamma, papà, i familiari e i tanti amici che stanno affrontando una perdita così grande.
Tra i sacerdoti che hanno concelebrato il rito c’è anche don Puppo, cappellano dell’ospedale.
Il sindaco: «Faremo tutto quello che possiamo»
In chiesa è presente anche il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, insieme ai primi cittadini e ai rappresentanti delle comunità legate alla famiglia: Bertiolo, Resia, Basiliano e Campoformido.
«Faremo tutto quello che possiamo per stare vicino alla famiglia», il messaggio del primo cittadino.
Proprio per accompagnare il momento dei funerali, il Comune aveva proclamato il lutto cittadino a Udine dalle 16.30 alle 18.30, invitando città, istituzioni e attività economiche a manifestare la propria vicinanza.
Ricordata la donazione degli organi
Nel corso della celebrazione trova spazio anche il ricordo di una scelta di grande generosità: la donazione degli organi.
Un gesto richiamato durante un rito nel quale il dolore privato della famiglia si è intrecciato continuamente con quello di una comunità molto più vasta.
Desirée aveva lottato per alcuni giorni dopo il terribile incidente, prima della notizia della sua morte a soli quattro anni.
Palloncini bianchi sopra Paderno
Quando il rito termina, la folla si riversa lentamente all’esterno.
Poi gli sguardi si alzano. Decine di palloncini bianchi vengono liberati nel cielo sopra Paderno.
È l’ultima immagine di una giornata nella quale Udine ha scelto il silenzio e la vicinanza. Don Mazzocato, prima del saluto, lascia alla famiglia un ultimo pensiero: sentire tutta quella presenza come «il caldo amore» di una comunità che vuole restare accanto a loro.
Perché, come ricorda il sacerdote, davanti alle avversità più dolorose c’è bisogno di trovare forza gli uni negli altri.