Friuli Venezia Giulia, 100mila euro per abiti e beni delle rievocazioni storiche

Il bando si inserisce nel quadro già delineato per le rievocazioni storiche in Friuli Venezia Giulia.

28 settembre 2026 18:31
Friuli Venezia Giulia, 100mila euro per abiti e beni delle rievocazioni storiche -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione 100mila euro per sostenere le associazioni di ricostruzione e divulgazione storica nella realizzazione di abiti e beni mobili da usare durante le rievocazioni. La V Commissione del Consiglio regionale ha espresso parere positivo all’unanimità sulla delibera della Giunta che attiva l’avviso pubblico previsto dalla legge regionale 16 del 2025.

La misura riguarda la creazione di indumenti, accessori, arredi, manufatti, strumenti anche musicali, armi e attrezzature destinati alle rievocazioni, con un requisito preciso: i beni dovranno essere filologicamente attendibili e realizzati sulla base di fonti storiche, documentarie, iconografiche, archeologiche, bibliografiche o museali. Il bando si inserisce nel quadro già delineato per le rievocazioni storiche in Friuli Venezia Giulia.

Chi può chiedere il contributo

I finanziamenti sono riservati alle associazioni di ricostruzione e divulgazione storica costituite da almeno un anno alla data di presentazione della domanda e che, negli ultimi cinque anni, abbiano partecipato ad almeno un evento di rievocazione storica.

Ogni soggetto potrà chiedere un contributo compreso tra 2.500 e 10mila euro, con copertura fino al 100 per cento del fabbisogno finanziario. Sono considerati ammissibili anche i costi sostenuti a partire dal 1 gennaio 2026.

Tra le spese finanziabili rientrano non solo le prestazioni artigianali e specialistiche necessarie alla realizzazione dei beni, ma anche l’acquisto di materie prime e componenti.

Come saranno assegnate le risorse

La concessione dei contributi avverrà con procedimento valutativo a sportello. In pratica, se le domande supereranno la disponibilità economica, sarà seguito l’ordine cronologico di presentazione.

Nel corso della seduta in V Commissione, il vicegovernatore e assessore alla Cultura Mario Anzil ha spiegato che l’intervento serve a sostenere in modo concreto le associazioni che lavorano sulla ricostruzione storica, finanziando la produzione di beni da utilizzare nelle manifestazioni e nelle attività di divulgazione.

Il regolamento per i centri di divulgazione 2027-2029

Nella stessa seduta la V Commissione ha espresso parere favorevole a maggioranza anche sulla delibera con cui la Giunta ha approvato in via preliminare il regolamento per i finanziamenti ai progetti triennali dei centri di divulgazione della cultura umanistica, artistica, scientifica e multidisciplinare per il periodo 2027-2029.

Il testo, ha spiegato Anzil, riprende l’impianto dei regolamenti approvati lo scorso anno per analoghi progetti triennali e definisce da un lato i requisiti di ammissione per i soggetti interessati, dall’altro le modalità di selezione dei progetti. La valutazione sarà affidata a una commissione che applicherà criteri sia qualitativi sia quantitativi e che sarà composta anche da esperti esterni.

Cofinanziamento e fasce di spesa

Il regolamento introduce inoltre nuovi obblighi di cofinanziamento, differenziati in base alla dimensione del contributo regionale, con una quota a carico dei beneficiari compresa tra il 10 e il 20 per cento.

Sono stati fissati anche nuovi limiti per il fabbisogno finanziario dei progetti: per la fascia A il minimo è di 150mila euro e il massimo di 300mila euro; per la fascia B il minimo è di 90mila euro e il massimo di 150mila euro.

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