Friuli Venezia Giulia, 12,3 milioni contro il caro carburanti: bando dal 6 ottobre
La Regione finanzia un secondo bando da 9,3 milioni e stanzia altri 3 milioni per facilitare l'accesso al credito.
TRIESTE - In Friuli Venezia Giulia arrivano 12,3 milioni di euro per aiutare le imprese alle prese con il caro carburanti e con l'aumento dei costi energetici. La Giunta regionale ha approvato due misure: un secondo bando da circa 9,3 milioni per contributi a fondo perduto e un intervento da 3 milioni destinato ai Confidi per sostenere l'accesso al credito delle attività più esposte ai rincari.
La misura più immediata per le imprese è il nuovo bando ristori carburante, che sarà aperto dal 6 ottobre al 6 novembre 2026. I contributi serviranno a compensare in parte i maggiori costi sostenuti nel 2026 per l'acquisto di carburante rispetto al 2025.
Chi può fare domanda e quali settori entrano nel bando
Rispetto al primo intervento, inizialmente concentrato su trasporti e logistica, la platea viene allargata ad altri comparti. Entrano infatti anche il settore artigiano, il commercio ambulante, i servizi di vigilanza, l'attività di catering, i servizi di produzione e post-produzione cinematografica, le attività di pulizia e l'assistenza domiciliare.
Nel dettaglio, tra i codici Ateco ammessi figurano: lavori di costruzione specializzati (43); commercio all'ingrosso di combustibili solidi, liquidi, gassosi e di prodotti derivati (46.81.00); commercio al dettaglio ambulante (47); servizi di trasloco (49.42); trasporto mediante condotte (49.5); attività di traino e soccorso stradale (52.21.6); attività postali e di corriere (53); attività di servizi di ristorazione mobile (56.12); attività di servizi di catering per eventi, catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione (56.2, escluso 56.22.02); attività di produzione cinematografica, di video e programmi televisivi (59.11); attività di post-produzione cinematografica, di video e programmi televisivi (59.12); attività di vigilanza privata (80.01.2); attività di vigilanza n.c.a. (80.09); attività di pulizia (81.2); attività di scuole guida (85.53); attività di assistenza sociale non residenziale per anziani o persone con disabilità (88.1); lavaggio e pulitura di prodotti tessili forniti da lavanderie industriali (96.10.1); servizi funerari e attività connesse (96.3).
Importi e periodi di riferimento
Per le imprese che non hanno partecipato al primo bando, il confronto dei costi riguarderà il periodo 1 marzo-16 settembre 2026 rispetto allo stesso intervallo del 2025. Per chi ha già presentato domanda in precedenza, il periodo preso in considerazione sarà invece quello compreso tra 16 giugno e 16 settembre 2026.
I contributi cambiano in base alla tipologia di impresa. Per gli agenti e rappresentanti di commercio il contributo non potrà superare i 1.000 euro. Per taxi, noleggio con conducente, commercio ambulante e ristorazione mobile l'importo sarà compreso tra un minimo di 1.000 e un massimo di 3.000 euro. I massimali salgono fino a 30 mila euro per micro, piccole e medie imprese e fino a 50 mila euro per le grandi imprese. Non saranno ammessi maggiori costi inferiori a 1.000 euro.
I 3 milioni ai Confidi per l'accesso al credito
La seconda misura approvata dalla Regione mette a disposizione 3 milioni di euro per agevolare l'accesso al credito delle imprese più colpite dall'aumento dei costi energetici. Le risorse saranno assegnate ai Confidi attraverso un bando dedicato.
L'intervento consentirà di sostenere le garanzie e ridurre le commissioni collegate, con contribuzioni più alte per le imprese con minore merito creditizio, cioè quelle che incontrano più ostacoli nell'ottenere finanziamenti. Il meccanismo si inserisce nella linea regionale già avviata sul tema del sostegno all'accesso al credito per il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia.
I settori indicati come maggiormente esposti ai rincari energetici sono in particolare costruzioni, trasporti, logistica, ristorazione e assistenza, in continuità con la platea individuata per i ristori carburante. Sul fronte dei finanziamenti alle aziende, la misura si affianca anche ad altri strumenti già attivati per il credito alle imprese Fvg.
Secondo l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, le due delibere nascono dal confronto con le categorie economiche e puntano a dare una risposta sia sul fronte dei costi sostenuti dalle imprese sia su quello della liquidità. Il nuovo bando amplia infatti sia il periodo di riferimento sia la platea dei beneficiari rispetto al primo intervento.
Il bando per i ristori carburante resterà aperto fino al 6 novembre, mentre per la misura destinata ai Confidi la Regione ha previsto una procedura separata con assegnazione delle risorse tramite apposito avviso.