Friuli Venezia Giulia, 14,4 milioni contro il caro carburante per trasporti e logistica
La Regione aprirà entro l’estate 2026 un canale a sportello per rimborsare parte dei rincari sostenuti tra 1 marzo e 15 giugno
TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia mette sul tavolo 14,4 milioni di euro per aiutare le imprese più esposte al caro carburante nei primi mesi del 2026. Il contributo, a fondo perduto, sarà destinato ai settori della logistica, dei trasporti di merci e persone, del commercio all’ingrosso, delle costruzioni, della raccolta rifiuti, delle attività di pulizia e della cura del paesaggio. Il canale per presentare le domande sarà aperto entro l’estate 2026.
La misura è stata definita con una delibera approvata dalla Giunta regionale, che ha fissato criteri di assegnazione delle risorse e settori ammessi sulla base dei codici Ateco. L’obiettivo è compensare una parte del maggior costo sostenuto per il carburante da imprese che, in Friuli Venezia Giulia, hanno lavorato con margini ridotti a causa dell’aumento dei prezzi praticati dagli impianti di rifornimento.
Chi può chiedere il contributo
Possono accedere all’aiuto le imprese con sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia attive nei settori individuati dalla Regione. Rientrano tra i beneficiari la raccolta dei rifiuti (38.1), la costruzione di edifici residenziali e non residenziali (41), l’ingegneria civile (42), i servizi di intermediazione per il commercio all’ingrosso (46.1), il trasporto ferroviario di merci (49.20), il trasporto di linea di passeggeri su strada (49.31), il trasporto non di linea di passeggeri su strada (49.32), il trasporto di passeggeri a richiesta con conducente (49.33), gli altri trasporti terrestri di passeggeri non classificati altrove (49.39), il trasporto di merci su strada (49.41), il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (50), il magazzinaggio e deposito (52.10), i servizi di supporto al trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (52.22), la movimentazione merci (52.24), i servizi di logistica (52.25), le altre attività di supporto ai trasporti (52.26), i servizi di intermediazione per il trasporto di merci (52.31), i servizi di intermediazione per il trasporto di passeggeri (52.32), le altre attività di pulizia (81.23.91), i servizi per la cura del paesaggio (81.30.00) e il trasporto di pazienti in ambulanza (86.92.00).
Periodo coperto e calcolo dei rincari
Il contributo sarà calcolato sul maggior costo sostenuto per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra 1 marzo e 15 giugno 2026, confrontato con lo stesso periodo del 2025. Per le imprese costituite più di recente, il raffronto verrà effettuato sui primi quattro mesi di attività.
Il maggior costo sarà autocertificato dall’impresa che presenta domanda. Come riferimento per il calcolo verranno utilizzati i prezzi medi pubblicati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, indicati dalla Regione come parametro ufficiale e oggettivo.
Non saranno ammessi importi relativi a maggiori costi inferiori a 1.000 euro.
Importi massimi previsti
La delibera prevede soglie differenziate in base alla tipologia di impresa. Il contributo potrà arrivare fino a 1.000 euro per gli esercenti l’attività di agente e rappresentante di commercio.
Per le piccole e medie imprese il tetto massimo è fissato a 30mila euro, mentre per le grandi imprese degli altri settori ammessi si arriva fino a 50mila euro.
Per taxi e noleggio con conducente il contributo è previsto in una fascia compresa tra un minimo di 1.000 e un massimo di 3.000 euro.
La tempistica della misura
L’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha spiegato che l’intervento nasce dal confronto avviato nei mesi di marzo e aprile con associazioni di categoria e rappresentanti del tessuto produttivo. La Regione punta a gestire la misura con una procedura a sportello e con modalità semplificate, così da accelerare l’accesso alle risorse da parte delle imprese.
Il passaggio operativo atteso ora è l’apertura del canale contributivo, annunciata entro l’estate 2026, per consentire alle aziende dei comparti ammessi di presentare la richiesta di ristoro per i rincari del carburante registrati nella primavera di quest’anno.