Friuli Venezia Giulia, altri 4 milioni contro il rischio idrogeologico
Via libera in Commissione all'articolo Ambiente dell'Assestamento. Nuovi fondi per la difesa del suolo e chiarimenti sugli interventi nei
TRIESTE - La misura più rilevante uscita dalla I Commissione integrata sull'Assestamento di bilancio regionale riguarda la difesa del suolo: la Giunta ha portato un emendamento che aggiunge 4 milioni di euro agli interventi per la prevenzione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio in Friuli Venezia Giulia.
L'articolo 4, dedicato all'Ambiente, è stato approvato a maggioranza nella seduta presieduta da Markus Maurmair. Per i territori esposti a frane, erosioni e allagamenti il dato centrale è che le nuove risorse saranno assegnate in base alle priorità individuate attraverso il sistema nazionale degli interventi per la Difesa del suolo, il Rendis.
Secondo quanto spiegato dagli uffici regionali dell'Ambiente durante il dibattito, l'obiettivo è affrontare il rischio con una visione complessiva, dalla montagna alla pianura, concentrando i finanziamenti sugli interventi ritenuti più urgenti.
Dove andranno le risorse
Nel corso della discussione sono stati chiesti chiarimenti sui territori considerati più fragili, con particolare attenzione ai bacini del Versa, Torre e Isonzo. I consiglieri del Pd Laura Fasiolo e Diego Moretti hanno domandato indicazioni sulle risorse e sulle opere previste in queste aree.
Gli uffici regionali hanno riferito che sui bacini del Corno, dello Iudrio e del Versa è in corso uno studio affidato all'Università di Udine. Alcuni lavori risultano già programmati, tra cui un intervento da 1,5 milioni di euro nella parte alta del bacino, mentre altre opere interesseranno gli argini e i manufatti di regolazione del Versa.
Sui nuovi fondi aggiuntivi, la Regione ha precisato che serviranno a finanziare interventi selezionati secondo l'ordine di priorità definito nel quadro nazionale della difesa del suolo.
Rifiuti speciali, emendamento respinto
Nel confronto in Commissione è entrato anche il tema dei rifiuti. Rosaria Capozzi del M5s ha presentato un emendamento per rendere improcedibili le domande di autorizzazione per nuovi impianti destinati alla gestione di rifiuti speciali, compresi quelli contenenti amianto.
La proposta non è passata. La direzione Ambiente ha motivato il parere contrario spiegando che la Regione ha competenze limitate sulla gestione dei rifiuti speciali, un ambito che resta delicato anche per le imprese chiamate a rispettare norme su gestione dei rifiuti pericolosi e conformità.
Nel dibattito si è parlato anche del servizio idrico integrato e della gestione dei rifiuti urbani, temi affrontati dagli uffici regionali insieme al quadro degli interventi ambientali inseriti nell'Assestamento.
Transizione energetica e nodo Bertiolo
L'articolo approvato conferma inoltre i contributi già concessi ai Comuni di Villa Santina e Verzegnis in materia di transizione energetica, fissando però un nuovo termine per la rendicontazione della spesa.
Furio Honsell di Open Sinistra Fvg ha criticato quella che ha definito una mancanza di iniziative concrete della Giunta per attuare il Green Deal europeo e sostenere i Piani d'azione per l'energia sostenibile dei Comuni.
Serena Pellegrino di Avs ha invece posto l'attenzione sul progetto di un allevamento avicolo da circa 850mila capi all'anno a Bertiolo, chiedendo valutazioni ambientali anche alla luce della vicinanza al centro abitato e delle preoccupazioni espresse dai residenti.
Sul fronte politico, Francesco Martines del Pd ha espresso soddisfazione per i finanziamenti destinati al rischio idrogeologico. Resta invece aperto il confronto sul capitolo ambientale più ampio, che nella stessa seduta ha toccato anche il tema dei rifiuti speciali, al centro di casi recenti come la discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi scoperta a Vicenza.