Friuli Venezia Giulia, oltre 40 milioni per sedi associative tra energia e acqua

La Regione punta a chiudere entro fine 2026 tutte le pratiche del bando 2025. Non è prevista una nuova apertura nel 2026.

17 settembre 2026 17:50
Friuli Venezia Giulia, oltre 40 milioni per sedi associative tra energia e acqua -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia conferma un investimento da oltre 40 milioni per l’efficientamento energetico e il risparmio idrico delle sedi associative, con l’obiettivo di chiudere entro la fine del 2026 tutte le pratiche relative al bando 2025. Le domande arrivate sono state 178 e, secondo quanto riferito dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, le verifiche istruttorie sono già state completate.

Il punto più immediato per associazioni e società interessate è il calendario delle prossime decisioni: dopo le ultime richieste di integrazione documentale inviate agli enti coinvolti, la Regione prevede di procedere alla conclusione dei procedimenti e all’adozione dei provvedimenti di concessione per i soggetti aventi diritto entro fine 2026.

Le risorse e le domande del bando 2025

L’intervento riguarda le sedi associative del territorio regionale e punta a finanziare lavori e misure legate all’efficienza energetica e al contenimento dei consumi idrici. Scoccimarro ha definito quello messo in campo dalla Giunta uno sforzo senza precedenti, sottolineando che il bando dedicato ha impegnato una dotazione superiore ai 40 milioni di euro.

Nel corso del 2025 sono pervenute complessivamente 178 domande di contributo. La fase istruttoria su tutte le istanze, ha spiegato l’assessore, è già stata completata. Nell’ambito della procedura sono state inviate anche le ultime richieste di integrazione necessarie per perfezionare le pratiche ancora da definire.

Cosa succede entro la fine dell’anno

La Regione ha indicato una linea precisa: una volta acquisite e verificate le integrazioni richieste, gli uffici procederanno alla chiusura dei procedimenti e alla concessione dei contributi spettanti. L’obiettivo dichiarato è assicurare lo scorrimento e l’evasione di tutte le istanze presentate nel 2025.

Per associazioni sportive e realtà del territorio il bando ha una ricaduta pratica sui costi di gestione delle strutture. Secondo quanto riferito in Aula da Scoccimarro, gli interventi consentono di rendere le sedi più moderne ed efficienti e di ridurre in modo strutturale le spese sostenute da società e associazioni.

Questo, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe permettere di liberare risorse da destinare ai servizi rivolti agli atleti, alle famiglie e più in generale alla vita delle comunità locali, mantenendo allo stesso tempo l’attenzione sulla tutela ambientale.

Nessun nuovo bando nel 2026, obiettivo 2027

Sul fronte dei prossimi avvisi, la Regione ha chiarito che non è prevista una nuova apertura del bando nel 2026. La scelta è legata alla necessità di concentrare il lavoro degli uffici sulla chiusura delle procedure ancora in corso relative alle domande del 2025.

L’indicazione, però, è che la linea contributiva non si fermerà. L’obiettivo annunciato dall’assessore è infatti quello di pubblicare un nuovo bando nel 2027 e di proseguire in modo strutturale con questo tipo di sostegno dedicato all’efficienza energetica e al risparmio idrico delle sedi associative.

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