Friuli Venezia Giulia, via libera alla legge che reintroduce le Province

Il Consiglio regionale ha approvato nella notte il disegno di legge 86.

01 luglio 2026 16:33
Friuli Venezia Giulia, via libera alla legge che reintroduce le Province -
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TRIESTE - Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato nella notte il disegno di legge 86 che reintroduce le Province, abolite nel 2016. Il via libera segna un passaggio centrale nella riforma degli enti locali della Regione e chiude un percorso politico e istituzionale avviato nella precedente legislatura e proseguito negli ultimi anni.

Secondo il Gruppo consiliare regionale Fedriga presidente, l'approvazione della norma completa uno degli impegni di programma della maggioranza e definisce un nuovo assetto per il governo del territorio, ripristinando un livello intermedio che, dopo la soppressione delle Province, era rimasto scoperto nella gestione delle funzioni di area vasta.

Cosa cambia con l'approvazione della legge

Il provvedimento approvato dall'Aula reintroduce in Friuli Venezia Giulia le Province, cancellate dieci anni fa in quello che, viene ricordato dalla maggioranza, era rimasto un caso unico in Italia. Per arrivare a questo risultato è stato necessario anche l'adeguamento dello Statuto speciale della Regione, con il coinvolgimento del legislatore nazionale.

Nel testo politico diffuso dopo il voto, il gruppo Fedriga presidente parla della chiusura di una stagione che, "il tempo e i fatti", non avrebbe raggiunto gli obiettivi fissati. La tesi sostenuta dalla maggioranza è che l'eliminazione delle Province non abbia fatto venir meno la necessità di un ente di governo intermedio, ma abbia reso più complessa l'organizzazione delle competenze territoriali più ampie.

In questo quadro si inserisce anche il dibattito sulle Province in Friuli Venezia Giulia, accompagnato nelle ultime settimane da confronti politici e osservazioni sui costi e sul personale legati alla riforma.

Il percorso politico e il voto della maggioranza

Per gli esponenti del centrodestra, il voto arrivato nella notte conclude un lavoro definito lungo e condiviso all'interno della coalizione. La maggioranza rivendica di aver portato avanti la riforma con una linea comune, indicando nella reintroduzione delle Province una risposta concreta alle esigenze dei territori e dei Comuni.

Nella lettura del gruppo Fedriga presidente, il nuovo impianto istituzionale dovrebbe risultare più chiaro, più stabile e più vicino alle comunità locali. La riforma viene inoltre presentata come un utilizzo della specialità regionale per costruire un modello ritenuto più coerente con le caratteristiche del Friuli Venezia Giulia.

Tra i punti richiamati dalla maggioranza c'è anche il tema dei confini territoriali. Sul dossier delle Province Fvg, confermati i confini attuali, con Gorizia che resta integra nel disegno di legge, si è concentrata una parte rilevante del confronto politico.

Le motivazioni indicate dal Gruppo Fedriga presidente

Nel documento diffuso dopo l'approvazione, il gruppo consiliare sostiene che la reintroduzione delle Province non rappresenti un ritorno al passato, ma una scelta legata alla pluralità delle comunità regionali e alla necessità di rafforzare il sistema delle autonomie locali.

La riforma, secondo la maggioranza, punta a dare maggiore voce ai territori, sostenere i Comuni e rendere le istituzioni più vicine ai cittadini. Viene inoltre richiamato il valore dell'autonomia speciale come strumento per definire soluzioni istituzionali calibrate sul contesto regionale.

L'approvazione della legge arriva a dieci anni dalla soppressione delle Province in Friuli Venezia Giulia e conclude un iter che, come evidenziato dal gruppo Fedriga presidente, ha richiesto sia un percorso politico regionale sia il coinvolgimento del livello nazionale per l'adeguamento dello Statuto speciale.

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