Friuli Venezia Giulia, ai Comuni 500 mila euro per ristrutturare spazi culturali
Domande via pec dal 3 agosto al 3 settembre 2026. Finanziabili lavori da 50 mila a 100 mila euro su immobili destinati alla cultura.
UDINE - La Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione 500 mila euro per aiutare i Comuni a realizzare lavori edilizi su immobili da destinare ad attività culturali. Il bando, approvato nell’ambito della legge di stabilità 2026, prevede contributi fino al 70% della spesa ammissibile per interventi su edifici pubblici o comunque nella disponibilità degli enti locali.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente via pec dalle ore 8 del 3 agosto alle ore 16 del 3 settembre 2026. Le richieste saranno valutate con procedimento a sportello, quindi in ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse stanziate.
Chi può fare domanda e quali lavori sono ammessi
Il bando è rivolto ai Comuni del Friuli Venezia Giulia per interventi su immobili situati in regione e destinati a finalità culturali. Gli edifici dovranno essere di proprietà comunale oppure nella disponibilità dell’ente sulla base di un idoneo titolo giuridico.
Sono ammessi interventi di costruzione, manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ampliamento e ristrutturazione edilizia. Restano invece esclusi i lavori di manutenzione ordinaria.
La spesa prevista per ciascun intervento dovrà essere compresa tra 50 mila e 100 mila euro. Potranno essere finanziati anche primi lotti funzionali inseriti in progetti più ampi.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure regionali dedicate alle infrastrutture per i territori, in una linea che negli ultimi mesi ha riguardato anche la cura degli spazi pubblici e del verde urbano, come nel progetto Lavori in Corso 2026.
A quali attività culturali sono destinati gli immobili
Le strutture finanziate potranno ospitare iniziative legate alla diffusione, documentazione, promozione, produzione e divulgazione delle arti visive, del cinema, della fotografia, delle discipline umanistiche e scientifiche, della letteratura, delle scienze sociali, dello spettacolo dal vivo e delle attività di valorizzazione della memoria storica.
Secondo il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, l’obiettivo è affiancare concretamente i Comuni nella riqualificazione del patrimonio immobiliare destinato alle attività culturali, creando spazi più accessibili, funzionali e adeguati alle esigenze di cittadini e operatori del settore.
Anzil ha spiegato inoltre che la misura punta a rafforzare la rete delle infrastrutture culturali regionali, offrendo ai territori strumenti per valorizzare il proprio patrimonio e ampliare le opportunità di crescita culturale.
Scadenze, obblighi e tempi di concessione
I Comuni che otterranno il contributo dovranno mantenere la destinazione culturale degli immobili finanziati per almeno cinque anni dalla conclusione dei lavori. Il vincolo serve a garantire la continuità dell’investimento pubblico e la fruibilità delle strutture da parte delle comunità locali.
I decreti di concessione saranno adottati entro il 3 dicembre 2026. La misura riguarda interventi edilizi su spazi culturali e si affianca, sul piano più generale, ad altri investimenti pubblici dedicati alla riqualificazione e alla manutenzione di immobili e aree aperte, come quelli previsti per Villa Franchetti.
Il bando è stato adottato in attuazione dell’articolo 6, commi da 66 a 70, della legge regionale 19/2025, cioè la legge di stabilità 2026.