Friuli Venezia Giulia, contributi fino a 100mila euro per recuperare gli studi d’artista

La misura triennale 2026-2028 sostiene recupero, gestione e fruizione pubblica di spazi legati ad artisti non più viventi.

A cura di Web Team Web Team
02 ottobre 2026 19:58
Friuli Venezia Giulia, contributi fino a 100mila euro per recuperare gli studi d’artista -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia ha definito criteri, requisiti e importi dei contributi destinati agli studi d’artista, con una misura triennale valida dal 2026 al 2028 per sostenere il recupero degli immobili, la gestione degli spazi e l’apertura al pubblico.

La delibera approvata dalla Giunta riguarda edifici pubblici o privati già trasformati, o destinati a trasformarsi, in musei o luoghi di interesse culturale. Si tratta di spazi legati alla vita e all’opera di artisti di riconosciuto valore, nei quali siano conservati atmosfera, arredi, oggetti, collezioni, documenti e archivi capaci di testimoniare il lavoro svolto al loro interno.

Secondo quanto spiegato dal vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, l’obiettivo è conservare e rendere accessibile una parte significativa della memoria culturale del Friuli Venezia Giulia, trasformando questi luoghi in spazi vivi e frequentabili dalla comunità.

Chi può chiedere i contributi

Potranno accedere ai finanziamenti gli enti locali e gli enti pubblici del Friuli Venezia Giulia, ma anche soggetti privati senza finalità di lucro e cooperative che svolgono in modo esclusivo o prevalente attività culturali.

Gli immobili candidati dovranno conservare testimonianze dell’attività dell’artista ed essere destinati alla fruizione pubblica. La Regione chiarisce inoltre che per artisti di riconosciuto valore si intendono autori non più viventi attivi nelle arti visive e applicate, nell’architettura, nella fotografia, nelle arti grafiche, nella letteratura e nella poesia.

Importi previsti e durata della misura

Per gli interventi di investimento sugli immobili sono previsti contributi compresi tra 50mila e 100mila euro. Per la gestione degli spazi e l’organizzazione di iniziative culturali il sostegno potrà invece variare tra 15mila e 30mila euro.

La misura avrà carattere triennale e i soggetti selezionati con l’avviso del 2026 potranno essere sostenuti in tutte e tre le annualità, con l’intento di garantire continuità ai progetti e non limitare il sostegno a un solo esercizio.

Come saranno valutati i progetti

La selezione terrà conto di più elementi: la rilevanza storico-artistica dell’immobile, l’importanza dell’artista a cui il luogo è legato, il programma di fruizione pubblica, l’urgenza degli interventi, l’esperienza del proponente, la qualità del progetto e la presenza di risorse finanziarie aggiuntive rispetto al contributo regionale.

Nel provvedimento la Regione mette quindi insieme due obiettivi: da una parte il recupero fisico degli immobili, dall’altra la loro effettiva apertura al pubblico attraverso visite, eventi e attività culturali. Il sostegno non riguarda solo la conservazione degli edifici, ma anche il contesto che li rende riconoscibili come luoghi di lavoro e memoria degli artisti.

Mario Anzil ha sottolineato che non si tratta soltanto di tutelare degli edifici, ma di preservare ambienti nei quali opere, documenti, strumenti e spazi raccontano insieme l’identità e il percorso creativo di chi vi ha operato. La programmazione su più anni, nelle intenzioni della Giunta, serve a far entrare gli studi d’artista in modo stabile nell’offerta culturale regionale, rendendo più accessibili figure e luoghi appartenenti alla storia del Friuli Venezia Giulia.

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