Sicurezza in Friuli Venezia Giulia, via libera al piano 2026 da 8,2 milioni

Parere favorevole della V Commissione al programma regionale 2026: risorse per Polizia locale, steward, Tpl e sicurezza stradale

16 luglio 2026 18:22
Sicurezza in Friuli Venezia Giulia, via libera al piano 2026 da 8,2 milioni -
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UDINE - La Regione accelera sul piano 2026 per la sicurezza integrata: la V Commissione del Consiglio regionale ha espresso parere favorevole a un programma da 8.292.345 euro che punta a rafforzare Polizia locale, videosorveglianza, sicurezza sussidiaria, trasporto pubblico e prevenzione. Il dato che orienta le scelte è l’andamento dei reati in Friuli Venezia Giulia: calano i furti in abitazione, mentre continuano a crescere truffe e frodi informatiche.

Secondo i numeri illustrati oggi dall’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, nel 2025 i delitti denunciati in Friuli Venezia Giulia sono stati 36.195, in calo rispetto ai 37.087 del 2024. I furti nelle abitazioni sono scesi a 3.267 casi, contro i 3.557 dell’anno precedente e i 3.458 del 2023. In aumento invece le truffe e le frodi informatiche, passate da 7.204 a 8.026 casi.

Roberti ha spiegato che proprio questo andamento ha guidato la distribuzione delle risorse: da un lato il rafforzamento degli strumenti che hanno contribuito a ridurre i furti, dall’altro una maggiore attenzione alla prevenzione e alla sensibilizzazione contro i reati online, spesso organizzati anche fuori regione o all’estero e con somme sottratte difficilmente recuperabili.

Come sono distribuiti i fondi

La quota principale del programma, 5,7 milioni di euro, è destinata ai Corpi e ai Servizi di Polizia locale. Di questi, 3,4 milioni andranno agli investimenti e 2,3 milioni alle spese correnti. I fondi potranno coprire sedi e sale operative, sistemi di videosorveglianza, lettura targhe, armamento, veicoli, dotazioni tecniche e collegamenti radio e telematici.

In fase di approvazione definitiva sarà inserita anche la possibilità di acquistare barriere antisfondamento mobili per le manifestazioni, su richiesta del Comitato tecnico dei comandanti. Si tratta di dispositivi ritenuti più semplici da utilizzare e meno costosi rispetto ai New Jersey in cemento.

Il programma prevede inoltre 400mila euro per le gestioni associate della Polizia locale e 50mila euro per i Comuni sotto i 5mila abitanti, destinati al rinnovo delle divise dei volontari per la sicurezza.

Steward, trasporto pubblico e aree sensibili

Un altro capitolo rilevante riguarda gli steward: lo stanziamento sale a 1 milione di euro, con 100mila euro in più rispetto al 2025. Le risorse saranno destinate ai Comuni con più di 25mila abitanti e alle località turistiche con oltre 20mila posti letto, tra cui Lignano Sabbiadoro e Grado. La misura resta distinta dagli interventi sostenuti tramite Camere di commercio e associazioni di categoria.

Per la videosorveglianza nelle aree vicine alle comunità che accolgono minori stranieri non accompagnati sono previsti 100mila euro. Il contributo potrà arrivare fino a 20mila euro per i Comuni ex capoluogo e fino a 10mila euro per gli altri enti.

Sul trasporto pubblico locale il piano assegna 500mila euro, ai quali si aggiungeranno altri 150mila euro con l’assestamento di bilancio, per un totale di 650mila euro. Le somme andranno a Tpl Fvg per servizi di vigilanza sulle tratte urbane ed extraurbane, sulla base di progetti definiti d’intesa con le Prefetture.

Sicurezza stradale e progetti di prevenzione

Alla sicurezza stradale sono destinati 542.345 euro per i progetti degli Automobile Club provinciali. Le risorse riferite al 2026 potranno essere utilizzate fino al 31 dicembre 2027.

L’assessore ha ricordato anche gli interventi finanziati con il precedente programma regionale: 35 progetti comunali di sensibilizzazione su devianza giovanile, cyberbullismo e violenza di genere. Prosegue inoltre il sostegno ai comandi di Polizia locale per realizzare sale protette dedicate all’ascolto delle vittime.

Nel corso dell’audizione Roberti ha sottolineato che dal 2018 le risorse destinate ai programmi sicurezza sono passate da meno di 3 milioni agli oltre 8 milioni attuali. Il rafforzamento della Polizia locale e l’impiego degli steward, ha aggiunto, servono ad aumentare il controllo del territorio e ad affiancare le Forze dell’ordine nei contesti che richiedono una presenza costante.

Il riferimento finale è andato alle esperienze già avviate a Lignano e nelle aree della movida di Trieste, indicate come esempi di attività preventiva capace di intervenire prima che le situazioni degenerino. Sul fronte dei servizi territoriali, il tema del presidio locale resta centrale anche in altri settori, come mostra l’allarme sui medici di base a Pordenone.

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