Scuola, al Friuli Venezia Giulia riconosciuta dallo Stato una specialità unica in Italia

La Regione potrà rafforzare organici e offerta formativa con risorse proprie. Nel 2026 stanziati oltre 100 milioni.

25 settembre 2026 15:32
Scuola, al Friuli Venezia Giulia riconosciuta dallo Stato una specialità unica in Italia -
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TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia ottiene un riconoscimento formale dallo Stato sul fronte dell'istruzione: lo schema di decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri consente alla Regione di intervenire con risorse proprie per aumentare il personale scolastico, potenziare l'offerta formativa e sostenere le scuole bilingui italiano-tedesco. Per la Regione si tratta di una specialità organizzativa definita come unica in Italia.

A sottolinearlo sono stati il presidente Massimiliano Fedriga e l'assessore regionale all'Istruzione Alessia Rosolen, spiegando che il modello costruito negli ultimi anni entra ora nell'ordinamento statale. In concreto, viene riconosciuta la possibilità per il Friuli Venezia Giulia di finanziare un incremento della dotazione di personale rispetto a quella assegnata con i parametri nazionali.

Cosa cambia per le scuole del Friuli Venezia Giulia

Il punto più rilevante per istituti e famiglie è che gli interventi regionali finora sostenuti come misure aggiuntive potranno contare su un quadro normativo riconosciuto dallo Stato. La norma permette infatti alla Regione di investire direttamente dove le dotazioni ordinarie non bastano a garantire il livello di offerta formativa richiesto dai territori.

Secondo quanto illustrato dalla Regione, questo passaggio si traduce in maggiore autonomia organizzativa, in un rafforzamento degli organici e in una base più stabile per sostenere attività e servizi già avviati negli anni scorsi.

Tra questi rientra il cosiddetto pacchetto scuola, con cui sono stati garantiti personale docente e Ata, attività motorie, fisiche e sportive, interventi per l'integrazione di studenti con DSA, BES e disabilità, oltre ad azioni per lo sviluppo del plurilinguismo. Con il nuovo riconoscimento, questa impostazione diventa parte di una cornice normativa che consente di sostenere il potenziamento dell'offerta formativa e di valorizzare il servizio prestato dal personale docente secondo quanto previsto dalla legge.

Il nodo delle scuole bilingui italiano-tedesco

Uno dei capitoli più specifici riguarda le scuole statali con insegnamento bilingue italiano-tedesco. La norma riconosce infatti la loro particolarità e apre a strumenti mirati per affrontare la carenza di docenti di madrelingua tedesca.

La Regione potrà mettere a disposizione dell'Ufficio scolastico regionale le risorse necessarie per stipulare contratti a tempo determinato attraverso procedure comparative rivolte a personale madrelingua o esperto nell'insegnamento della lingua tedesca. Il personale reclutato con queste modalità entrerà a pieno titolo nel consiglio di classe ed eserciterà le prerogative proprie della funzione docente.

Scuola, al Friuli Venezia Giulia riconosciuta dallo Stato una specialità unica in Italia

Per l'amministrazione regionale, questo passaggio consolida il ruolo delle scuole bilingui, la cui sperimentazione è stata appena avviata, e permette di rispondere con strumenti più aderenti alle esigenze linguistiche, territoriali e culturali presenti in Friuli Venezia Giulia.

Un percorso avviato oltre 15 anni fa

Il riconoscimento arriva al termine di un percorso iniziato più di 15 anni fa in Commissione paritetica e, secondo Fedriga e Rosolen, rappresenta il risultato di un lavoro politico e amministrativo che ha trovato un'accelerazione dal 2018 in poi.

La Regione rivendica in particolare la scelta di aver investito direttamente sul comparto scuola per colmare i limiti delle assegnazioni ordinarie nazionali e per costruire un modello calibrato sui bisogni del territorio. Con il via libera del Governo, quel modello non resta più solo un'iniziativa regionale, ma viene inserito in un quadro riconosciuto a livello statale come supporto organizzativo e didattico.

Le risorse previste per il 2026

Sul piano finanziario, Fedriga e Rosolen hanno ricordato che per il 2026 il Friuli Venezia Giulia ha destinato al comparto dell'istruzione oltre 100 milioni di euro tra risorse regionali e Fondo Sociale Europeo Plus. La cifra, nelle intenzioni della Regione, dovrà sostenere un quadro di interventi esteso all'intero settore scolastico.

Il decreto, nelle valutazioni della Giunta, rafforza così il ruolo del Friuli Venezia Giulia nel governo del proprio sistema scolastico e consolida strumenti già utilizzati in questi anni per aumentare personale, servizi e offerta formativa nelle scuole del territorio.

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