Frontiere Festival a Gorizia dal 2 al 4 ottobre 2026: otto lezioni sui confini del presente

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti per incontri al Teatro Verdi, itinerari urbani Crossroads e Frontiere Experience.

30 settembre 2026 13:20
Frontiere Festival a Gorizia dal 2 al 4 ottobre 2026: otto lezioni sui confini del presente -
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GORIZIA - Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026 il Teatro Verdi ospita Frontiere Festival, rassegna che porta in città otto lezioni magistrali dedicate ai confini del presente: dalla geopolitica all’intelligenza artificiale, dal sionismo al genere, fino all’estetica e alle frontiere dell’universo. L’accesso agli incontri è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione consigliata sulle piattaforme ufficiali del festival.

Nato nel solco di GO! 2025, il festival sceglie Gorizia come luogo simbolico per ragionare su separazioni, incroci culturali e identità. Il progetto è promosso dalla sinergia tra Gruppo NEM Nordest Multimedia, Editori Laterza, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia e Regione Friuli Venezia Giulia, con i partner GECT GO e Cassa Rurale FVG e la collaborazione delle Università di Udine, Trieste e Nova Gorica.

Il programma si sviluppa attorno a otto binomi: Cina-Usa, sionismo-diaspora, giovani-adulti, universo finito-infinito, maschile-femminile, bello-brutto, naturale-artificiale, oriente-occidente. Il cuore degli appuntamenti sarà il Teatro Verdi di Gorizia, mentre nel centro cittadino si muoveranno anche il progetto Crossroads della Fondazione Carigo e le Frontiere Experience curate dal Comune.

Il programma al Teatro Verdi

L’inaugurazione ufficiale è prevista venerdì 2 ottobre alle 16 al Ridotto del Teatro Verdi. Il primo incontro sarà alle 17.30 con Giada Messetti, che in Cina-USA analizzerà rapporti di forza, rivalità e interdipendenze tra le due potenze. In serata, alle 21, Anna Foa affronterà il tema sionismo-diaspora tra memoria, appartenenza e identità ebraica contemporanea. Foa è autrice di Il suicidio di Israele, Premio Strega Saggistica 2025.

Sabato 3 ottobre sono annunciati tre appuntamenti. Alle 15.30 Matteo Lancini porterà al centro il rapporto giovani-adulti, tra fragilità adolescenziali, difficoltà educative e possibilità di ascolto. Alle 17.30 Paolo Ferri, per anni alla guida di missioni storiche dell’ESA come Rosetta, Mars Express ed ExoMars, accompagnerà il pubblico nel confronto universo finito-universo infinito. Alle 21 Vera Gheno discuterà il binomio maschile-femminile, mostrando come la lingua contribuisca a costruire e a riflettere le identità.

Nel cartellone figurano anche Maurizio Ferraris, Stefano Velotti e Alessandro Vanoli, chiamati a completare il percorso di riflessione sulle altre linee di confine del nostro tempo, tra estetica, intelligenza artificiale e rapporto fra Oriente e Occidente.

Crossroads e itinerari nel centro città

Accanto agli incontri in teatro, il festival si allarga agli spazi urbani con Crossroads, progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che animerà il cuore della città. Gli itinerari urbani sono gratuiti fino a esaurimento dei posti e prevedono prenotazione consigliata.

La proposta si inserisce in un’area di confine che negli ultimi anni ha consolidato un ruolo centrale nel dibattito culturale del Nordest, anche grazie al percorso condiviso con Nova Gorica. In questo quadro, Gorizia torna a presentarsi come crocevia di lingue, culture e identità, con un programma che mette in relazione storia locale e temi globali.

Frontiere Experience tra laboratori, visite e cucina di confine

Per chi vuole affiancare agli incontri un percorso in città, il Comune di Gorizia propone le Frontiere Experience: laboratori creativi, visite guidate, presentazioni editoriali e food experience con il coinvolgimento dei ristoratori. L’idea è raccontare anche attraverso la tavola una cucina di frontiera costruita dall’incontro fra tradizioni friulane, slovene e austriache.

Tra i luoghi da scoprire durante il festival ci sono anche la DAG – Digital Art Gallery di Piazza della Vittoria, indicata come la più grande galleria digitale d’Europa, il Castello di Gorizia, i Musei provinciali, la Sinagoga di via Ascoli e la mostra Lasciapassare/Prepustnica.

Come partecipare

L’accesso agli incontri del Teatro Verdi e agli itinerari urbani di Crossroads è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione è consigliata attraverso le piattaforme ufficiali del festival. Crossroads sarà attivo nel pomeriggio, dalle 15 alle 20.

Il festival arriva in un momento in cui il dibattito culturale nel Nordest continua a intrecciarsi con i temi della trasformazione urbana e della vita nei centri storici, come mostrano anche i dati sulle attività economiche nel centro storico di Udine.

La dimensione diffusa degli appuntamenti richiama inoltre il modello delle grandi manifestazioni che animano le città della regione, come accaduto nelle recenti giornate di Friuli Doc 2026.

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