Trieste Next 2026, tre giorni tra scienza e IA nel centro di Trieste
La 15esima edizione è in corso tra piazza Unità d’Italia e il centro città, con focus su cervelli e intelligenza artificiale.
TRIESTE - È iniziata oggi, 25 settembre 2026, l’edizione 2026 di Trieste Next, il festival scientifico che fino a domenica porta in piazza Unità d’Italia e nelle vie del centro incontri e riflessioni su uno dei temi più discussi della ricerca contemporanea: la forma del pensiero e il rapporto tra cervelli e intelligenza artificiale.
La manifestazione si svolge tra piazza Unità d’Italia e le aree limitrofe del centro cittadino, confermando Trieste come uno dei principali punti di riferimento nazionali per il dialogo tra scienza, società e innovazione. Per questa edizione il programma ruota attorno alle interazioni tra mente umana e IA, un filo conduttore che accompagna i tre giorni del festival.
L’apertura ufficiale è stata segnata dal taglio del nastro con i rappresentanti dei principali enti promotori. Erano presenti il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, la rettrice dell’Università di Trieste Donata Vianelli, il vicedirettore del gruppo Nord est multimedia Fabrizio Brancoli, il presidente di Ogs Nicola Casagli, il direttore della Sissa di Trieste Andrea Romanino e Francesca Iannelli per Area Science Park.
Il tema dell’edizione 2026
Al centro di Trieste Next 2026 c’è il modo in cui il sapere scientifico entra sempre più nella vita quotidiana e nelle trasformazioni sociali. L’assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen, intervenuta all’inaugurazione, ha definito il festival un appuntamento sempre più radicato nel tessuto cittadino e con un respiro internazionale crescente.
Secondo Rosolen, l’edizione di quest’anno segna un cambiamento d’epoca perché i temi affrontati mostrano come la ricerca non sia più un ambito separato o marginale, ma una componente ormai integrata nella società contemporanea. L’assessore ha collegato questo passaggio alla visione originaria del festival: unire il sapere scientifico ai cambiamenti della società moderna.
Il riferimento ai rapporti tra cervello e intelligenza artificiale, ha aggiunto, valorizza il ruolo della ricerca in una società che cambia e rende la scienza meno astratta, più vicina alla quotidianità e alle prospettive di sviluppo del territorio.
Tre giorni nel centro città
Il festival proseguirà tra oggi e domenica nel cuore di Trieste, con appuntamenti distribuiti tra la piazza principale e le vie del centro.
L’edizione 2026 mette quindi in primo piano non solo la divulgazione, ma anche il confronto pubblico su questioni che toccano da vicino cittadini, università, centri di ricerca e sistema produttivo. In questa cornice si inserisce il contributo dei soggetti promotori e delle realtà scientifiche triestine, da tempo protagoniste dell’identità internazionale della città.
Tra i nomi presenti all’inaugurazione figurano infatti alcuni dei principali riferimenti del sistema della ricerca locale, dall’Università di Trieste alla Sissa, da Ogs ad Area Science Park, a conferma della rete che sostiene la manifestazione nel capoluogo giuliano.
Chi era presente all’inaugurazione
Al momento inaugurale hanno preso parte i rappresentanti dei maggiori enti coinvolti nell’organizzazione del festival. Oltre ad Alessia Rosolen, erano presenti Roberto Dipiazza, Donata Vianelli, Fabrizio Brancoli, Nicola Casagli, Andrea Romanino e Francesca Iannelli.
La manifestazione prosegue fino a domenica 27 settembre 2026 tra piazza Unità d’Italia e le vie limitrofe del centro cittadino, con un focus dedicato alla forma del pensiero e alle interazioni tra cervelli e intelligenza artificiale.