Frontiere Festival debutta a Gorizia: il 2 ottobre aprono Giada Messetti e Anna Foa
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti per le lectio al Teatro Verdi.
GORIZIA - Parte venerdì 2 ottobre 2026 la prima edizione di Frontiere – Dove i mondi si incontrano, il nuovo festival che porta al Teatro Verdi e nel centro cittadino tre giorni di incontri, percorsi urbani e proposte legate alla cucina di confine. L’avvio per il pubblico è fissato alle 17.30 con la sinologa Giada Messetti, mentre alle 21.00 sarà la storica Anna Foa ad aprire il secondo appuntamento della giornata. L’accesso alle lectio è gratuito fino a esaurimento posti.
Il festival proseguirà fino a domenica 4 ottobre con otto voci della cultura chiamate a confrontarsi sui confini del presente, tra storia, geopolitica, filosofia, scienze e arti. L’iniziativa è ideata e organizzata da Gruppo NEM Nordest Multimedia ed Editori Laterza, con Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia, Regione Friuli Venezia Giulia e la media partnership di Radio Rai3 e Rai Friuli Venezia Giulia.
Per chi vuole orientarsi nel programma completo di Frontiere Festival, gli incontri si affiancano a itinerari urbani e iniziative diffuse nel cuore della città.
Gli appuntamenti di venerdì 2 ottobre
La giornata inaugurale comincia alle 16.00 nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi con un momento riservato alla stampa e alle istituzioni. Alle 17.30, sul palco del Verdi, sono previsti gli interventi del direttore editoriale del Gruppo NEM Nordest Multimedia Paolo Possamai, del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin e del presidente di Editori Laterza Giuseppe Laterza.
Subito dopo toccherà a Giada Messetti con la lectio “Cina / USA”. L’incontro mette al centro il rapporto fra le due potenze, tra rivalità, interdipendenze e riflessi sugli equilibri globali. Originaria di Gemona del Friuli, Messetti ha vissuto a lungo in Cina, ha ideato e condotto su Rai3 “CinAmerica” ed è autrice dei saggi Nella testa del Dragone, La Cina è già qui e La Cina è un’aragosta.
Alle 21.00 sarà invece Anna Foa a intervenire con “Sionismo / Diaspora”, una riflessione sul rapporto fra il progetto sionista e la storia plurisecolare della diaspora ebraica, con attenzione ai temi di memoria, identità e appartenenza nel mondo contemporaneo. Già docente di Storia moderna alla Sapienza di Roma, Foa ha dedicato una parte centrale dei suoi studi alla storia dell’ebraismo. Tra i suoi libri per Laterza figurano Ebrei in Europa, Diaspora, Gli ebrei in Italia e Il suicidio di Israele, vincitore del Premio Strega Saggistica 2025.
Crossroads e iniziative nel centro cittadino
Il festival non si ferma al teatro. Alle 16.45 in Piazza Vittoria è in programma l’inaugurazione di Crossroads, progetto di animazione territoriale della Fondazione Carigo che intreccia percorsi e performance per rileggere la Gorizia multiculturale tra Ottocento e Novecento, portando storie e memorie tra piazze, corti e botteghe.
Accanto agli incontri trovano spazio anche le Frontiere Experience curate dal Comune di Gorizia. Nei ristoranti cittadini arrivano gli “Assaggi di frontiera”, percorsi gastronomici che raccontano l’incontro fra tradizioni ungheresi, austriache e slovene nella cucina goriziana. Ai piatti proposti dai locali si affiancano anche gli Aperitivi Frontiere, pensati come momenti informali di scoperta e incontro.
Ingresso, prenotazioni e partner
Le lectio al Teatro Verdi sono a partecipazione gratuita fino a esaurimento dei posti, con prenotazione. Gratuiti anche gli itinerari Crossroads, per i quali è prevista l’iscrizione.
Tra i partner del progetto ci sono GECT GO e Cassa Rurale FVG, con la collaborazione delle Università di Udine, Trieste e Nova Gorica e il supporto di Confcommercio Gorizia. Il festival si inserisce nel percorso culturale della città e punta a trasformare Gorizia, per tre giorni, in un laboratorio diffuso di dialogo contemporaneo tra teatro, spazi urbani e tavole dei locali cittadini.