Frontiere Festival, a Gorizia migliaia di spettatori e ritorno già fissato nel 2027
Il festival del Gruppo NEM ha chiuso la prima edizione con il Teatro Verdi quasi sempre esaurito e appuntamento già fissato per il 2027.
GORIZIA - Dopo il debutto tra Teatro Verdi e centro storico, Frontiere Festival tornerà in città dal 1° al 3 ottobre 2027. L’annuncio arriva alla chiusura della prima edizione, che dal 2 al 4 ottobre 2026 ha richiamato migliaia di persone a Gorizia, con lezioni magistrali quasi sempre tutto esaurito e una partecipazione diffusa anche agli itinerari e alle performance urbane.
Il dato che emerge dal bilancio finale è soprattutto questo: il nuovo festival del Gruppo NEM, intitolato “Frontiere – Dove i mondi si incontrano”, ha trovato subito pubblico anche oltre i confini cittadini e punta già a una seconda edizione. Per chi guarda al territorio, il risultato significa continuità dopo l’esperienza di GO! 2025 e un nuovo appuntamento culturale collocato all’inizio dell’autunno.
Le date già fissate per il 2027
A confermare il ritorno è Paolo Possamai, direttore editoriale del Gruppo NEM Nord Est Multimedia, che lega la prosecuzione del festival alla risposta del pubblico e alla scelta di Gorizia come sede naturale del progetto. L’obiettivo dichiarato è raccogliere l’eredità della Capitale europea della cultura e fare della città un luogo da cui leggere il presente attraverso il confronto tra mondi diversi.
Anche la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso il vicepresidente e assessore alla Cultura Mario Anzil, conferma il sostegno all’iniziativa, definita un’esperienza costruita con un forte lavoro di squadra e capace di intercettare un bisogno reale di confronto culturale.
Il bilancio della prima edizione
La prima edizione si è sviluppata in tre giorni, dal 2 al 4 ottobre 2026, con il Teatro Verdi quasi sempre esaurito per le lectio e una presenza costante negli appuntamenti in città. Il festival ha proposto otto binomi affidati a otto voci della cultura contemporanea, costruendo il programma attorno all’idea di frontiera come chiave di lettura del presente.
Il calendario ha visto protagonisti Giada Messetti sul rapporto fra Cina e USA, Anna Foa su sionismo e diaspora, Matteo Lancini su giovani e adulti, Paolo Ferri su universo finito e infinito, Vera Gheno su maschile e femminile, Stefano Velotti su bello e brutto, Maurizio Ferraris su intelligenza naturale e artificiale, Alessandro Vanoli su Oriente e Occidente.
Dalla geopolitica alle relazioni tra generazioni, dalla linguistica alla filosofia, fino alle domande sul cosmo e alle trasformazioni della conoscenza, il festival ha attraversato temi molto diversi mantenendo un taglio divulgativo. Un’impostazione già emersa anche nei giorni della partenza di Frontiere Festival, tra incontri al Verdi e appuntamenti diffusi nel centro cittadino.
Gorizia al centro del progetto
Nel bilancio dei promotori, il risultato rafforza il ruolo culturale del capoluogo isontino e offre nuove occasioni per riscoprire la città, sia da parte dei visitatori sia degli stessi goriziani. Lodovico Steidl di Editori Laterza sottolinea proprio la varietà dei temi affrontati nei tre giorni e indica Gorizia come protagonista assoluta del festival.
Un altro aspetto evidenziato dai partner riguarda la dimensione transfrontaliera. Per il vicepresidente del Gect Livio Semolič, Frontiere-Meje ha espresso in modo diretto lo spirito lasciato dalla Capitale europea della cultura, mettendo al centro la conoscenza al servizio della comunità e un dialogo accessibile ai cittadini delle due Gorizia anche sul piano linguistico. Nella giornata conclusiva, con le ultime lectio al Verdi e le iniziative diffuse in centro, il festival aveva già mostrato questa impostazione, come raccontato nel programma del Frontiere Festival Gorizia.
Chi sostiene il festival
Frontiere è ideato e organizzato dal Gruppo NEM con Editori Laterza, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Tra i partner di progetto figurano GECT GO e Cassa Rurale FVG, con la collaborazione delle Università di Trieste, Udine e Nova Gorica, la media partnership di Radio Rai3 e Rai Friuli Venezia Giulia e il supporto di Confcommercio Gorizia.
Il percorso verso la seconda edizione parte quindi da una base già definita: risposta del pubblico, rete tra istituzioni e partner locali, e calendario già fissato per il ritorno a Gorizia nell’ottobre 2027.