Odore di bruciato dalla Carnia fino alla pianura: fumo nel Medio Friuli. Le precauzioni
Forte odore di fumo nel Medio Friuli mentre l’Amariana continua a bruciare. Ecco come ridurre l’esposizione e chi deve fare attenzione.
Un forte odore di fumo e di bruciato viene avvertito dalla prima mattinata di Ferragosto in diverse località della pianura friulana, mentre in Carnia prosegue l’emergenza per il vasto incendio del Monte Amariana.
La distanza dal rogo non esclude che il fumo possa essere trasportato molto più a valle: l’Organizzazione mondiale della sanità ricorda infatti che gli effetti del fumo degli incendi boschivi possono interessare anche zone lontane dalle fiamme, soprattutto attraverso il particolato fine trasportato dalle masse d’aria.
Va tuttavia fatta una precisazione: l’ultimo bollettino ufficiale non attribuisce espressamente l’odore percepito nel Medio Friuli all’incendio dell’Amariana. La Protezione Civile conferma però che il rogo è ancora attivo e che Arpa FVG sta monitorando la qualità dell’aria nelle zone potenzialmente interessate dalla ricaduta dei fumi.
L’Amariana continua a bruciare
L’incendio in località Cuel Feltron, sopra Amaro, non è ancora spento. Nella giornata di Ferragosto sono previste nuove operazioni con gli elicotteri regionali e con gli Air Tractor Fire Boss arrivati dalla Slovenia, mentre prosegue il controllo del fronte.
La situazione era rimasta complessa per tutta la giornata di venerdì. Nordest24 ha seguito nell’ultimo aggiornamento l’evoluzione degli incendi sull’Amariana e sul Palavierte alla vigilia di Ferragosto.
Già nelle ore precedenti il fumo dell’incendio sull’Amariana era risultato visibile in gran parte della Carnia.
Cosa fare se fuori si sente odore di fumo
Quando l’aria all’esterno è visibilmente fumosa o presenta un forte odore di bruciato, la misura più semplice è ridurre per quanto possibile l’ingresso dell’aria esterna nell’abitazione, mantenendo chiuse porte e finestre. È una delle principali raccomandazioni dell’OMS durante gli episodi di fumo provocati dagli incendi boschivi.
Questo va però conciliato con il grande caldo di questi giorni: se con le finestre chiuse la temperatura interna diventa eccessiva, è importante mantenere gli ambienti freschi con sistemi di climatizzazione oppure raggiungere, se necessario, un luogo più fresco e con aria migliore.
Climatizzatori: meglio evitare l’ingresso di aria esterna
Con climatizzatori e sistemi HVAC la regola è evitare, quando possibile, di aspirare aria fumosa da fuori.
Se l’impianto dispone di una presa d’aria esterna o di una modalità di ricircolo, le indicazioni tecniche durante gli episodi di fumo suggeriscono di chiudere l’ingresso dell’aria esterna e utilizzare il ricircolo. Filtri ad alta efficienza o depuratori con filtro HEPA possono contribuire a ridurre le particelle presenti nell’ambiente interno.
Per la ventilazione meccanica controllata (VMC) non è invece corretto dare una regola unica valida per tutti gli impianti: dipende dal sistema, dal tipo di filtrazione e dalla possibilità di regolare l’apporto di aria esterna. L’obiettivo, durante un episodio di fumo, è limitarne l’ingresso senza utilizzare l’impianto in modo contrario alle indicazioni del produttore. Questa è un’applicazione pratica delle raccomandazioni sui sistemi di ventilazione e filtrazione.
Meglio evitare corsa e attività intensa all’aperto
Se l’odore di fumo è marcato, è prudente ridurre l’attività fisica intensa all’esterno, perché correre, pedalare o svolgere lavori pesanti aumenta la quantità d’aria inspirata e quindi anche l’esposizione alle particelle presenti nel fumo.
È quindi preferibile rinviare corsa, allenamenti e attività particolarmente impegnative fino a un miglioramento delle condizioni dell’aria.
FFP2 se è necessario uscire
Per chi deve necessariamente rimanere all’esterno in presenza di fumo, l’OMS Europa indica come preferibile una mascherina FFP2/N95 ben aderente al viso, soprattutto per le persone più vulnerabili.
La protezione riguarda soprattutto le particelle fini: una FFP2 non elimina tutti i gas presenti nei prodotti della combustione. Le comuni mascherine chirurgiche, inoltre, non devono essere considerate una protezione adeguata contro il particolato fine prodotto dagli incendi.
Più attenzione a bambini, anziani e persone fragili
Particolare cautela è raccomandata per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie respiratorie o cardiovascolari, categorie maggiormente sensibili agli effetti del fumo degli incendi.
Anche per gli animali domestici è consigliabile limitare permanenza e attività fisica nelle zone fumose, soprattutto quando l’odore all’esterno è molto intenso. (US EPA)
In caso di difficoltà respiratoria importante, dolore al petto o sintomi persistenti, è necessario rivolgersi ai servizi sanitari.
Arpa sta controllando la qualità dell’aria
Il punto più importante nelle prossime ore sarà quello dei dati.
Arpa FVG ha già avviato misurazioni specifiche per verificare la qualità dell’aria nelle aree potenzialmente raggiunte dalla ricaduta dei fumi dell’Amariana.
La Regione ha nel frattempo dichiarato lo stato di emergenza per incendi e crisi idrica: Nordest24 ha ricostruito il dispositivo straordinario messo in campo e le risorse stanziate per affrontare l’emergenza.
Nel Medio Friuli, quindi, l’odore di bruciato non va ignorato ma nemmeno trasformato automaticamente in un allarme sanitario: la precauzione più utile è ridurre l’esposizione al fumo e seguire gli aggiornamenti ufficiali sulla qualità dell’aria, che possono cambiare rapidamente con l’evoluzione del vento e dell’incendio.