Fvg, 100mila euro nel 2026 per nuovi impianti di trattamento del verde
La misura prevista in legge di Stabilità sostiene impianti da almeno 1.000 tonnellate l’anno per sfalci, potature e compostaggio.
TRIESTE - La Regione punta a sostenere nel 2026 la realizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti derivanti dalla manutenzione del verde pubblico e privato, con uno stanziamento di 100mila euro inserito con un emendamento alla legge di Stabilità firmato dai consiglieri regionali della Lega Lucia Buna e Alberto Budai.
La misura riguarda in modo diretto giardinieri professionali, imprese e operatori che ogni giorno devono gestire foglie, sfalci d’erba, potature e altri materiali biodegradabili. L’obiettivo indicato è duplice: da una parte sostenere gli investimenti delle aziende del settore, dall’altra migliorare la gestione del materiale verde prodotto sul territorio, riducendo anche il carico sulle eco piazzole comunali.
Chi può essere interessato e cosa finanzia il contributo
Secondo quanto spiegato da Lucia Buna, il regolamento regionale prevede il sostegno alla realizzazione di nuovi impianti con capacità di trattamento di almeno 1.000 tonnellate l’anno. Gli impianti dovranno essere destinati alla messa in riserva, al riciclo e al recupero delle sostanze organiche, compresi compostaggio e altre forme di trattamento biologico.
Il contributo regionale potrà coprire fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 100mila euro. Tra le voci finanziabili rientrano le opere edilizie necessarie alla realizzazione dell’impianto, l’acquisto di macchinari e attrezzature per il trattamento dei rifiuti e i dispositivi per la gestione della struttura, come sistemi di sicurezza e videosorveglianza, strumenti per la pesatura e contenitori.
Perché la misura riguarda anche Comuni e cittadini
Nelle intenzioni dei proponenti, il provvedimento non si ferma al sostegno alle imprese. Buna sottolinea infatti che il recupero del legno, il compostaggio e la valorizzazione della frazione organica possono trasformare un materiale da smaltire in una risorsa, in linea con gli obiettivi regionali di prevenzione e riduzione dei rifiuti.
C’è poi un effetto pratico che interessa anche amministrazioni locali e utenza: alleggerire la pressione sulle eco piazzole, che non sempre sono organizzate per ricevere grandi quantità di materiale verde. In questo quadro, il tema si intreccia con quello dei servizi e dell’organizzazione territoriale, già al centro del dibattito regionale su welfare e più tutele in Fvg.
L’emendamento alla legge di Stabilità
La consigliera regionale della Lega definisce l’intervento una risposta concreta alle imprese impegnate nella manutenzione del verde, con l’obiettivo di favorire una gestione più sostenibile ed efficiente dei materiali derivanti da queste attività. L’emendamento, di cui è firmatario anche Alberto Budai, mette quindi a disposizione risorse regionali per nuovi impianti dedicati a sfalci, potature e altri residui biodegradabili.
La copertura prevista è di 100mila euro per il 2026 e il contributo potrà arrivare fino al 50% delle spese ammissibili, includendo opere edilizie, macchinari, attrezzature, sistemi di sicurezza, videosorveglianza, strumenti di pesatura e contenitori necessari alla gestione dell’impianto.