Sicurezza privata in Fvg, cambiano riparto e rendicontazione dei contributi ai Comuni
La Regione modifica il regolamento per i finanziamenti ai sistemi di sicurezza privati e aggiunge 1,6 milioni per le domande 2025.
UDINE - La Regione Friuli Venezia Giulia cambia le regole per assegnare ai Comuni i finanziamenti destinati ai sistemi di sicurezza privati: vengono rivisti i criteri di riparto delle risorse, la liquidazione avverrà in anticipo e in un’unica soluzione, mentre la rendicontazione dovrà arrivare entro il 30 aprile dell’anno successivo alla concessione.
La novità riguarda i contributi con cui gli enti locali finanziano bandi rivolti a cittadini, condomini, imprese e altre realtà del territorio per installare o potenziare impianti come videosorveglianza, allarmi e dispositivi di protezione. La delibera della Giunta regionale è stata approvata con il parere favorevole del Consiglio delle Autonomie locali.
L’assessore regionale alle Autonomie locali e sicurezza Pierpaolo Roberti ha spiegato che le modifiche recepiscono le richieste arrivate dai Comuni sia sui criteri di distribuzione delle risorse sia sulle modalità di erogazione e rendicontazione.
Cosa cambia per i Comuni
Il regolamento disciplina il passaggio delle risorse dalla Regione ai Comuni e alle altre forme associative degli enti locali, che poi pubblicano i propri bandi per i beneficiari finali.
Con le modifiche approvate, i fondi saranno assegnati in modo proporzionale alla popolazione residente. Cambia anche la liquidazione: le somme verranno trasferite in via anticipata al momento della concessione e in un’unica tranche.
Anticipato inoltre il termine per la rendicontazione, che passa dal 30 settembre al 30 aprile dell’anno successivo. L’obiettivo è chiudere le verifiche prima della legge di assestamento. Sul quadro delle risorse regionali per gli enti locali si inserisce anche l’ultimo assestamento Fvg, richiamato dalla Regione nel bilancio di luglio.
A chi sono destinati i contributi
Restano invariati gli altri elementi del bando. I contributi coprono una quota non inferiore al 60% della spesa ammissibile per acquisto, installazione, potenziamento e attivazione degli impianti di sicurezza.
Possono accedere agli interventi le abitazioni dei cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia, le parti comuni dei condomini, gli edifici di culto, gli immobili destinati ad attività professionali, produttive, commerciali e industriali, oltre a scuole e impianti sportivi che non appartengono agli enti locali.
Tra i sistemi finanziabili rientrano videosorveglianza, allarmi e altri dispositivi di protezione privata, nell’ambito delle misure regionali per la prevenzione dei reati e il rafforzamento della sicurezza urbana.
Più risorse per le domande 2025
Roberti ha anche ricordato che nell’assestamento di luglio la Regione ha aggiunto 1,6 milioni di euro per consentire lo scorrimento della graduatoria e soddisfare le domande presentate nel 2025.
Il regolamento continua inoltre a definire le procedure per concessione, liquidazione, gestione e rendicontazione delle risorse, con controlli e possibilità di revoca dei finanziamenti in caso di mancato rispetto degli obblighi previsti.