Grigliate, bracieri e fuochi d’artificio: cosa è vietato in FVG con l’allerta incendi

In FVG è in vigore lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi: ecco quali attività sono vietate e cosa rischia di provocare un rogo.

15 agosto 2026 10:26
Grigliate, bracieri e fuochi d’artificio: cosa è vietato in FVG con l’allerta incendi -
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FRIULI VENEZIA GIULIA. Ferragosto sì, ma con una regola che in questi giorni non può essere ignorata: in Friuli Venezia Giulia è in vigore lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi e diverse attività che possono innescare un rogo sono vietate.

La misura è stata attivata a partire dal 13 luglio 2026 e interessa l’intero territorio regionale. Il provvedimento arriva in un’estate segnata da siccità, temperature elevate e numerosi incendi, culminati negli ultimi giorni con l’emergenza dell’Amariana e con la dichiarazione dello stato di emergenza regionale.

Nordest24 ha raccontato proprio nelle scorse ore la decisione della Regione di dichiarare l’emergenza per incendi e siccità, con 1,7 milioni di euro messi a disposizione.

Cosa significa “massima pericolosità”

Il Decreto regionale n. 37659/GRFVG ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi a partire dal 13 luglio.

In concreto significa che, fino a quando il provvedimento resterà in vigore, vengono applicate restrizioni particolarmente severe a tutte quelle attività che possono produrre fiamme, scintille o fonti di calore in grado di incendiare la vegetazione.

La normativa regionale punta quindi soprattutto sulla prevenzione: in giornate caratterizzate da terreno secco, vegetazione disidratata e temperature molto alte, anche una scintilla può trasformarsi rapidamente in un incendio difficile da controllare.

Vietato accendere fuochi e bruciare residui vegetali

Tra le attività vietate rientra innanzitutto l’accensione di fuochi e l’abbruciamento di materiali derivanti dalle attività agricole e forestali, salvo eventuali fattispecie espressamente previste dalla normativa.

Non si tratta quindi soltanto dei falò: il divieto riguarda anche quelle operazioni che normalmente possono essere svolte per eliminare ramaglie, sterpaglie o altri residui vegetali.

In questa fase la parola d’ordine è evitare qualsiasi fonte di combustione che possa sfuggire al controllo.

Bracieri e fornelli: attenzione alle aree attrezzate

Particolare attenzione anche a bracieri, fornelli e apparecchi a fiamma libera.

Durante lo stato di massima pericolosità il loro utilizzo è vietato nelle situazioni indicate dalla normativa, mentre restano previste specifiche eccezioni per le aree appositamente attrezzate e autorizzate.

Un tema particolarmente importante proprio a Ferragosto, giornata tradizionalmente associata a picnic e grigliate.

Nordest24 ha già approfondito dove si può fare la grigliata di Ferragosto tra Veneto e FVG e quando possono scattare divieti e sanzioni.

Stop anche ai prodotti pirotecnici

Tra i comportamenti vietati rientra anche far scoppiare prodotti pirotecnici nelle condizioni previste dallo stato di massima pericolosità.

Non è un dettaglio secondario, soprattutto in questi giorni: diversi Comuni e organizzatori hanno già deciso di rinunciare agli spettacoli pirotecnici proprio per il rischio incendi.

A Majano, ad esempio, Pro Majano ha annullato i fuochi di Ferragosto in segno di attenzione verso l’emergenza che sta colpendo la Carnia.

Sigarette e fiammiferi: basta poco per provocare un incendio

La normativa vieta inoltre di gettare fiammiferi accesi e mozziconi di sigaretta non completamente spenti.

Un gesto apparentemente banale può diventare particolarmente pericoloso ai bordi delle strade, nei boschi o vicino a prati e sterpaglie ormai secchi.

Lo stesso principio vale per l’utilizzo di apparecchiature in grado di produrre scintille o faville in presenza di vegetazione facilmente infiammabile.

Vietata qualsiasi attività che possa provocare un incendio

Il principio generale è ancora più ampio.

Durante lo stato di massima pericolosità è vietato compiere qualsiasi operazione che possa determinare, direttamente o indirettamente, un pericolo di incendio.

Questo significa che non basta chiedersi se una determinata attività preveda una fiamma vera e propria: bisogna valutare anche se possa produrre scintille, calore o altre condizioni capaci di innescare la vegetazione.

Perché il rischio è così elevato

La situazione di queste ore spiega il livello di attenzione richiesto.

In tutta la regione numerosi fronti sono stati monitorati o affrontati da Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari. Sull’Amariana e sul Palavierte le operazioni sono proseguite anche alla vigilia di Ferragosto, come riportato nell’ultimo aggiornamento sugli incendi in FVG.

Le condizioni di caldo e siccità rendono infatti la vegetazione estremamente vulnerabile, aumentando la possibilità che un piccolo focolaio si trasformi rapidamente in un incendio esteso.

Cosa fare se si vedono fumo o fiamme

In caso di avvistamento di fumo, fiamme o di un possibile principio d’incendio, è necessario chiamare immediatamente il 112.

È importante fornire indicazioni il più possibile precise sul luogo: comune, strada, località, eventuali punti di riferimento e, quando possibile, la direzione da cui proviene il fumo.

La raccomandazione è anche quella di non avvicinarsi all’incendio e non intralciare le operazioni di spegnimento.

Ferragosto resta dunque una giornata di festa, ma in Friuli Venezia Giulia quest’anno richiede una prudenza in più: niente comportamenti che possano generare fiamme o scintille e massima attenzione nelle aree verdi e boschive.

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