Disabilità a scuola in Friuli Venezia Giulia, 1,78 milioni ai servizi di assistenza

Le risorse finanziano i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per l’anno scolastico 2025/2026.

A cura di Web Team Web Team
28 luglio 2026 12:14
Disabilità a scuola in Friuli Venezia Giulia, 1,78 milioni ai servizi di assistenza -
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UDINE - Al Friuli Venezia Giulia sono stati assegnati 1,78 milioni di euro del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, destinati al potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado e per gli studenti con disabilità sensoriale di ogni grado di istruzione.

Il via libera è arrivato nel passaggio al Consiglio delle autonomie locali sul riparto territoriale delle risorse statali, approvato in via preliminare dalla Giunta regionale. I fondi saranno trasferiti agli enti gestori della gestione associata dei servizi sociali dei Comuni.

Come vengono distribuite le risorse

La ripartizione è stata effettuata su base provinciale, seguendo i criteri approvati dalla Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Questa la suddivisione: Gorizia 245.367 euro, Pordenone 528.277 euro, Trieste 258.775 euro e Udine 748.170 euro.

La quota più consistente va quindi al territorio udinese, seguito da quello pordenonese. Il finanziamento riguarda la copertura dei servizi erogati nell'anno scolastico 2025/2026.

A cosa servono i fondi nelle scuole

Le risorse possono essere impiegate per sostenere il lavoro dell'assistente all'autonomia e alla comunicazione personale degli alunni e degli studenti con disabilità. Si tratta di una figura che opera soprattutto nel contesto scolastico e affianca ragazzi e famiglie sulla base degli obiettivi didattici ed educativi fissati nel Progetto educativo individualizzato.

Il servizio è finalizzato a favorire inclusione, integrazione e socializzazione degli studenti, oltre a facilitare il rapporto tra scuola e famiglia.

Il nodo dell'aumento dei casi di disabilità a scuola

A margine della seduta, l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha collegato il provvedimento a un cambiamento più ampio nei bisogni del sistema scolastico e dei servizi territoriali. Secondo l'assessore, l'aumento dell'incidenza dei casi di disabilità a scuola impone di spostare il baricentro dell'assistenza dall'ambito sanitario a quello sociale territoriale.

Riccardi ha osservato che la trasformazione dei bisogni è stata più rapida dell'evoluzione dei servizi, soprattutto per gli effetti che si riflettono sulla scuola. Per la Regione, ha aggiunto, questo passaggio richiede ora anche un adeguamento nei percorsi di formazione del personale e nel suo inserimento nei servizi territoriali.

L'obiettivo del riparto approvato in sede Cal è quindi sostenere in modo concreto i servizi già attivi sui territori, con risorse dedicate agli studenti con disabilità e alle strutture comunali che ne gestiscono l'organizzazione.

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