Più posti bici sui treni e aeroporto intermodale: la linea del Fvg sul turismo

A Roma l’assessore Cristina Amirante ha indicato Villa Manin, Alpe Adria e aeroporto Fvg come nodi chiave.

15 settembre 2026 18:44
Più posti bici sui treni e aeroporto intermodale: la linea del Fvg sul turismo -
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TRIESTE - Più collegamenti tra treno, bus, bici e aeroporto per rendere il turismo regionale più accessibile e meno dipendente dall’auto. È questa la linea portata dal Friuli Venezia Giulia al tavolo nazionale su mobilità e turismo organizzato a Roma nell’ambito dell’Eco Festival della mobilità sostenibile e delle città intelligenti, dove l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha illustrato alcune esperienze già avviate in regione e i prossimi punti su cui concentrare il lavoro.

Al centro del confronto tra amministrazioni regionali, Trenitalia e dirigenti del Ministero dell’ambiente c’era un tema molto concreto: costruire servizi coordinati tra trasporti e destinazioni turistiche, in modo da migliorare l’accessibilità dei territori, distribuire meglio i flussi nell’arco dell’anno e collegare in modo più efficace stazioni, eventi e località meno servite.

Più posti bici sui treni e aeroporto intermodale: la linea del Fvg sul turismo

Il modello portato dal Friuli Venezia Giulia

Nel suo intervento Amirante ha richiamato l’esperienza messa a punto per Villa Manin, con il collegamento ferroviario fino a Codroipo e il successivo servizio su gomma verso la sede espositiva. Un modello, ha spiegato, pensato non per il singolo appuntamento ma come esempio di integrazione tra treno e trasporto pubblico locale, con particolare attenzione alla calibrazione degli orari.

Secondo l’assessore, il nodo è far dialogare davvero mobilità e turismo, evitando servizi scollegati tra loro. In questa impostazione rientra anche il tema della condivisione di dati e calendari degli eventi, così da programmare trasporti e promozione in modo più coordinato.

Ultimo miglio, destagionalizzazione e mete meno frequentate

Il tavolo di Roma si è concentrato su tre direttrici principali: l’accessibilità dei territori attraverso l’integrazione tra ferrovia e altri servizi di mobilità, una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici nello spazio e nel tempo, e una pianificazione comune tra sistema dei trasporti e strategie turistiche.

Tra i punti discussi anche la gestione dell’ultimo miglio, cioè il tratto finale tra stazione e destinazione, la destagionalizzazione dei flussi e la valorizzazione delle località meno frequentate. In questo quadro, l’intermodalità viene indicata dalla Regione come una leva utile non solo per alleggerire il traffico privato, ma anche per rendere più semplici gli spostamenti verso poli culturali, eventi e itinerari naturalistici.

Un tema che torna anche in settimane in cui il Nordest guarda ai grandi appuntamenti di settembre, come il festival dei giochi in strada, dove mobilità e gestione dei flussi restano centrali per l’organizzazione dei territori.

Alpe Adria e più posti bici nei fine settimana

Entrando nel merito delle priorità regionali, Amirante ha indicato nel cicloturismo uno dei settori in cui l’integrazione tra mezzi può produrre risultati immediati. Il riferimento è alla ciclovia Alpe Adria, per la quale il collegamento con il treno viene considerato essenziale, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di maggiore afflusso.

La Regione ha quindi posto l’attenzione sulla necessità di convogli adeguati e di una maggiore disponibilità di posti bici a bordo, elemento ritenuto decisivo per favorire un utilizzo più ampio del trasporto pubblico da parte dei cicloturisti.

Il ruolo dell’aeroporto del Friuli Venezia Giulia

Un altro asse indicato dalla Regione riguarda l’aeroporto del Friuli Venezia Giulia, che l’amministrazione vuole rafforzare come polo intermodale regionale. Nello stesso punto, ha ricordato Amirante, convergono aereo, ferrovia, trasporto pubblico su gomma e ciclovia.

L’obiettivo è rendere questo snodo più funzionale anche per la mobilità turistica, concentrando qui pure un grande servizio di noleggio biciclette. Secondo la Regione, una soluzione di questo tipo potrebbe semplificare gli spostamenti di chi arriva in Friuli Venezia Giulia senza auto e vuole proseguire il viaggio con mezzi pubblici o sulle reti ciclabili.

Più posti bici sui treni e aeroporto intermodale: la linea del Fvg sul turismo

Al tavolo romano hanno partecipato anche gli assessori regionali dell’Emilia-Romagna Irene Priolo, con delega a Mobilità e Infrastrutture, e Roberta Frisoni, per il Turismo, l’assessore ai Trasporti della Campania Mario Casillo, il sottosegretario alla presidenza della Giunta della Regione Molise Vincenzo Niro, oltre ai dirigenti del Ministero dell’ambiente e di Trenitalia.

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