Fvg Pride, Serena Pellegrino: "Bene i patrocini, a Udine una festa di civiltà"

La consigliera regionale di Avs interviene sul Pride del 3 ottobre 2026 e attacca chi ha negato il patrocinio.

A cura di Web Team Web Team
01 ottobre 2026 14:14
Fvg Pride, Serena Pellegrino: "Bene i patrocini, a Udine una festa di civiltà" -
Condividi

UDINE - Il sostegno istituzionale al Fvg Pride 2026 diventa terreno di confronto politico in vista della manifestazione in programma sabato 3 ottobre a Udine. A intervenire è la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino, che definisce l’appuntamento «una fondamentale affermazione di diritti civili e politici» e giudica positivamente la scelta di Comuni e istituzioni che hanno concesso il patrocinio.

Secondo Pellegrino, il Pride porterà Udine al centro del dibattito politico e sociale regionale e rappresenterà anche un passaggio dal forte valore istituzionale. Nel suo intervento, la consigliera parla di una risposta politica del territorio che, a suo giudizio, dimostrerebbe come il Friuli Venezia Giulia stia cambiando passo sul terreno dei diritti.

Per la manifestazione del 3 ottobre sono già stati definiti patrocinio comunale, percorso del corteo e programma della giornata, come riportato nelle informazioni sul Fvg Pride a Udine.

Il plauso ai Comuni che hanno aderito

Pellegrino rivolge un apprezzamento esplicito alle amministrazioni comunali, a partire da quella di Udine, e alle istituzioni che hanno scelto di sostenere l’iniziativa. Concedere il patrocinio, osserva, significa riconoscere che la tutela dei diritti di ogni cittadino e cittadina rientra tra i doveri della Repubblica, senza distinzioni.

Nella lettura della consigliera di Avs, la scelta di affiancare la manifestazione con il gonfalone e con un sostegno formale sarebbe il segnale di istituzioni «mature, aperte e realmente al servizio della comunità».

Le critiche a chi ha negato il patrocinio

Accanto al plauso per gli enti che hanno aderito, Pellegrino attacca chi ha deciso di non sostenere l’iniziativa. La consigliera parla di posizioni «ideologiche e oscurantiste» riferendosi a chi ha negato il patrocinio o si è espresso apertamente contro la manifestazione.

Nel suo intervento sostiene che opporsi al Pride significhi ignorare l’evoluzione della società e negare riconoscimento a migliaia di persone che scendono in piazza per chiedere uguaglianza. Per l’esponente di Avs, non si tratterebbe di una scelta politica neutra, ma di una presa di posizione che si colloca contro l’avanzamento dei diritti civili.

Il passaggio del corteo a Udine

Pellegrino indica nel Pride di Udine «la risposta più bella» ai veti arrivati in queste settimane. La manifestazione, secondo la consigliera, mostrerà una società civile più avanti rispetto a una parte della politica che continua a opporsi su questi temi.

La stessa esponente regionale annuncia infine la presenza in piazza di Avs per ribadire che, sul fronte dei diritti, non ci saranno arretramenti. Il riferimento è alla giornata del sabato 3 ottobre 2026, quando il corteo attraverserà le strade di Udine con al centro le rivendicazioni legate all’uguaglianza e al riconoscimento dei diritti della comunità Lgbtqia+.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail