Due pieni, due motori distrutti: pensionata perde due auto a causa del gasolio sporco
Gasolio sospetto nel Bellunese: pensionata perde due auto dopo il pieno e affronta una spesa complessiva di quasi 9mila euro.
BELLUNO - Ha fatto rifornimento come sempre nello stesso distributore, ma nel giro di pochi giorni si è ritrovata con due automobili inutilizzabili ed è stata costretta ad acquistarne una terza.
È la disavventura vissuta da una pensionata di 64 anni residente a Belluno, protagonista di uno dei casi più pesanti tra quelli collegati al presunto gasolio contaminato che da settimane interessa soprattutto il Bellunese e, in misura minore, la provincia di Treviso.
Due auto ferme dopo il pieno
Secondo quanto ricostruito da "Il Mattino", la donna si riforniva da circa dieci anni nello stesso impianto, senza aver mai riscontrato problemi.
Nel corso della stessa settimana ha fatto il pieno alle sue due vetture diesel, in giornate differenti. In entrambi i casi, però, le automobili si sono fermate dopo aver percorso soltanto pochi metri dal distributore, non appena il carburante è entrato in circolo nel motore.
L’arresto improvviso dei mezzi, oltre allo spavento, avrebbe rappresentato anche un possibile rischio per la circolazione stradale.
Danni per migliaia di euro
Le conseguenze economiche sono state particolarmente pesanti. Per una delle due vetture, il danno sarebbe stato stimato in almeno 3.500 euro; per la seconda, invece, in circa 800 euro.
Considerata l’età dei mezzi e il loro valore commerciale, ripararli sarebbe risultato poco conveniente. La pensionata si è quindi ritrovata, nel giro di pochi giorni, senza entrambe le automobili.
Con i prezzi dei carburanti ancora sotto osservazione in Friuli Venezia Giulia, il caso mette in evidenza un ulteriore problema per gli automobilisti: oltre al costo del pieno, il rischio di guasti gravissimi in presenza di carburante non conforme.
Costretta ad acquistare un’altra vettura
Non potendo più utilizzare i due veicoli, la donna si è rivolta al mercato dell’usato e ha acquistato una terza automobile spendendo circa 4.000 euro, ai quali si sono aggiunti i costi del passaggio di proprietà.
Tra i danni alle due vetture e l’acquisto del nuovo mezzo, la spesa complessiva sfiora così i 9.000 euro.
Un rifornimento ordinario si è trasformato quindi in un esborso straordinario molto difficile da sostenere, soprattutto per una pensionata.
Ventitré casi segnalati
La vicenda è stata resa nota da Stefano Bellotto, presidente di Adiconsum, associazione che da settimane sta raccogliendo e verificando le segnalazioni degli automobilisti coinvolti.
Secondo i dati raccolti, sarebbero già 23 i veicoli rimasti in panne dopo il rifornimento, con quasi la metà dei casi concentrati nella provincia di Belluno.
Il fenomeno si starebbe protraendo da circa due mesi tra Bellunese e Trevigiano.
Riparazioni più costose del valore delle auto
I primi episodi erano stati segnalati proprio nel Bellunese, dove diversi automobilisti avevano denunciato guasti analoghi.
In numerosi casi, i costi delle riparazioni sono stati stimati tra 3.500 e 4.000 euro. Per le automobili più vecchie, la somma necessaria a sistemare il motore sarebbe risultata superiore al valore residuo del veicolo.
Una situazione che avrebbe reso inevitabile, per diversi proprietari, rinunciare alla riparazione e procedere alla rottamazione.
Nel territorio non sono mancati altri episodi legati al carburante, come il furto di quasi 400 litri di gasolio dalle betoniere, segno di quanto il diesel sia diventato una risorsa sempre più costosa e ambita.
L’inchiesta della Guardia di Finanza
Sulla vicenda ha aperto un’inchiesta la Guardia di Finanza, che ha acquisito la documentazione relativa alle segnalazioni e avviato gli accertamenti.
L’obiettivo è chiarire l’origine delle presunte contaminazioni, verificare se i diversi episodi possano essere collegati e accertare eventuali responsabilità.
Le verifiche dovranno stabilire anche se i casi registrati presso differenti distributori siano riconducibili alla stessa causa o a problemi distinti.
Continuano le segnalazioni
Nel frattempo continuano ad arrivare nuove segnalazioni da parte di automobilisti che lamentano guasti improvvisi dopo il rifornimento di gasolio.
Gli accertamenti tecnici saranno determinanti per comprendere quale sostanza possa aver danneggiato i motori e in quale fase della distribuzione sia avvenuta l’eventuale contaminazione.
Per la pensionata bellunese, intanto, il danno è già concreto: due automobili perdute e quasi 9.000 euro spesi per riuscire nuovamente a muoversi.