Gemona, il 17 ottobre confronto su sisma e artigianato con Granelli, Ciriani e Riccardi
All’Isis Raimondo D’Aronco una mattinata dedicata al contributo degli artigiani nella ricostruzione del 1976 e alle sfide attuali.
GEMONA DEL FRIULI - Sabato 17 ottobre 2026 alle ore 10 l’Isis “Raimondo D’Aronco” di Gemona del Friuli ospiterà “Le mani della rinascita - L’Artigianato tra terremoto, ricostruzione e nuove sfide”, incontro promosso da Confartigianato-Imprese Udine in collaborazione con Confartigianato-Imprese Pordenone nel cinquantesimo anniversario del sisma del 1976. Al centro ci saranno il contributo delle imprese artigiane nell’emergenza e nella ricostruzione del Friuli e il confronto su come quei valori - resilienza, adattamento e innovazione - possano misurarsi con le difficoltà economiche e geopolitiche di oggi.
L’appuntamento è in programma in via Battiferro 7, con il patrocinio del Comune di Gemona del Friuli, nell’ambito del progetto “Impresa Artigiana Futura - Credito, Energia e Lavoro per la competitività dell'artigianato della provincia di Udine”, sostenuto dalla Cciaa di Pordenone-Udine.
Il programma della mattinata
A introdurre i lavori sarà Bettina Carniato. I saluti iniziali sono affidati a Roberto Revelant, sindaco di Gemona del Friuli e presidente dell'Associazione Comuni terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli; Francesca Comello, vicepresidente Confartigianato-Imprese Udine; Nicolò Basile, dirigente dell'Isis Raimondo d’Aronco; Silvano Pascolo, presidente Confartigianato-Imprese Pordenone; Barbara Zilli, assessore regionale alle Finanze; Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento.
Seguirà una parte dedicata alle testimonianze dei protagonisti della rinascita friulana, riunite sotto il titolo “La forza della memoria: l'ingegno artigiano nella ricostruzione”. Interverranno Diego Carpenedo, senatore e ingegnere che fece parte del gruppo di professionisti organizzato da Regione e Segreteria straordinaria del terremoto per tradurre in pratica le nuove norme della ricostruzione; Claudio Sandruvi, già sindaco di Gemona nel post sisma e attuale sindaco di Montenars; Ivo Del Negro, presidente Ana Sezione di Gemona; Moreno Baccichet, docente di Urbanistica all'Università Iuav di Venezia, con un approfondimento su “Made in Friuli: la ricostruzione del Friuli nel programma degli aiuti del Congresso statunitense”.
Il tema della memoria del sisma nelle scuole è tornato al centro anche con il progetto Ti racconto il terremoto, concluso nei giorni scorsi a Venzone nel percorso per il cinquantesimo anniversario.
Tavola rotonda tra ricostruzione e crisi attuali
La seconda parte dell’incontro sarà una tavola rotonda moderata dal condirettore del Messaggero Veneto-Gruppo Nem, Paolo Mosanghini, sul tema “Resistere e reinventarsi: la forza dell'artigianato nelle fasi di svolta”.
Al confronto prenderanno parte Marco Granelli, presidente nazionale di Confartigianato Imprese; Graziano Tilatti, presidente Confartigianato-Imprese Udine e Fvg; Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute e delegato alla Protezione Civile; Lorenzo Alessandrini, sindaco di Seravezza, già segretario particolare dell'on. Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario per il terremoto per nomina governativa; Paolo Dri, capogruppo Categoria Edilizia di Confartigianato-Imprese Fvg. Le conclusioni saranno affidate allo stesso Tilatti.
Tra le iniziative che in queste settimane stanno accompagnando il ricordo del 1976 c’è stato anche il raduno della Protezione civile a Gemona del Friuli, dedicato al ruolo dei volontari e alla memoria del terremoto.
L’installazione “1976: Ricostruire il lavoro”
Accanto al convegno sarà proposta anche l’installazione commemorativa ed esperienziale “1976: Ricostruire il lavoro”. Il percorso è stato realizzato con la collaborazione della Sezione di Udine dell'Ana, del Consiglio regionale Fvg, del Comune di Remanzacco e della Società Filologica Friulana.
All’interno di un’autentica tenda della Protezione Civile i visitatori potranno seguire uno showreel con immagini d’epoca e testimonianze dirette di chi visse la ricostruzione. L’iniziativa richiama in particolare il lavoro svolto dagli artigiani friulani nei mesi e negli anni successivi al terremoto, anche attraverso materiali fotografici legati al post sisma, come quelli realizzati nel tratto iniziale del porticato Lippomano del Castello di Udine.