Legacoop Fvg, a Gemona l’assemblea annuale guarda allo sviluppo delle aree montane

All’assemblea annuale il richiamo al ruolo delle cooperative dopo il sisma del 1976 e il focus su servizi, lavoro e contrasto allo

03 luglio 2026 19:34
Legacoop Fvg, a Gemona l’assemblea annuale guarda allo sviluppo delle aree montane -
Condividi

GEMONA DEL FRIULI - La cooperazione come leva per tenere vivi i territori montani, creare servizi e contrastare lo spopolamento. È questo il tema centrale emerso dall’assemblea annuale di Legacoop Fvg, ospitata a Gemona del Friuli nella giornata di 3 luglio 2026, con una seconda parte dedicata al confronto sulle strategie di sviluppo delle aree montane.

Al centro dell’incontro, il legame tra l’esperienza storica del Friuli dopo il terremoto del 1976 e le sfide attuali delle comunità periferiche. Durante il suo intervento, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha richiamato proprio il ruolo svolto dal mondo cooperativo nella ricostruzione economica e sociale del territorio, sottolineando come quella stagione abbia rafforzato in modo concreto la finalità mutualistica e la capacità di lavorare insieme.

Legacoop Fvg, a Gemona l’assemblea annuale guarda allo sviluppo delle aree montane
Legacoop Fvg, a Gemona l’assemblea annuale guarda allo sviluppo delle aree montane

All’assemblea era presente anche la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. La giornata è proseguita con una tavola rotonda dedicata alla cooperazione nelle zone montane, pensata come momento di confronto tra esperienze, competenze e visioni diverse per individuare nuove linee di sviluppo per il territorio.

Il valore della scelta di Gemona

La sede dell’appuntamento non è stata casuale. Zilli ha definito significativa la scelta di Gemona, città simbolo della rinascita friulana dopo il sisma, a cinquant’anni da quella fase storica. Secondo l’assessore, il riferimento a quel percorso resta attuale perché mostra come responsabilità condivisa, rettitudine e collaborazione possano tradursi ancora oggi in un modello di crescita capace di rispondere ai problemi delle aree più fragili.

Nel suo intervento, l’esponente della Giunta Fedriga ha ricordato che proprio nel periodo successivo al terremoto il movimento cooperativo trovò un ulteriore impulso, contribuendo in modo determinante alla ricostruzione del tessuto economico e sociale friulano.

Cooperazione e servizi nelle aree montane

Il messaggio uscito dall’incontro riguarda soprattutto il presente: nelle aree montane la cooperazione viene indicata come uno strumento decisivo per garantire servizi, creare opportunità economiche e rafforzare la tenuta delle comunità locali. Un ruolo che, secondo quanto emerso nel confronto, passa anche dalla capacità di costruire reti stabili tra istituzioni, imprese e cittadini.

Zilli ha evidenziato come la presenza di queste reti possa rappresentare un fattore concreto di sviluppo e coesione sociale, soprattutto dove il calo demografico e la distanza dai principali centri urbani rendono più difficile mantenere attività e presìdi sul territorio.

Il confronto sul futuro della montagna friulana

Nella parte finale della giornata, il focus si è spostato sulle prospettive future della montagna friulana. L’obiettivo del confronto promosso da Legacoop Fvg è stato quello di mettere a sistema esperienze e competenze diverse, cercando risposte condivise su temi che riguardano il lavoro, i servizi e la permanenza delle persone nei territori periferici.

Nel suo intervento, l’assessore ha definito il sistema cooperativo un motore dinamico del mondo imprenditoriale regionale, forte sia della storia di realtà ultracentenarie sia della spinta di nuove esperienze attive in settori differenti ma considerati strategici per lo sviluppo mutualistico dell’economia regionale.

Legacoop Fvg, a Gemona l’assemblea annuale guarda allo sviluppo delle aree montane
Legacoop Fvg, a Gemona l’assemblea annuale guarda allo sviluppo delle aree montane

La giornata di Gemona si è così chiusa con un’indicazione precisa: per affrontare il futuro della montagna friulana, la collaborazione tra istituzioni, sistema cooperativo e comunità locali resta la strada indicata come più efficace.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail