Gemona ricorda il terremoto del 1976: omaggi ad Alpini, pompieri e soldati

Nel giorno del 50° anniversario cerimonie in città con l’assessore regionale Barbara Zilli: ricordati anche 29 giovani militari.

06 maggio 2026 16:36
Gemona ricorda il terremoto del 1976: omaggi ad Alpini, pompieri e soldati -
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GEMONA DEL FRIULI - Cinquant’anni dopo la sera del 6 maggio 1976, Gemona del Friuli ha aperto la giornata delle commemorazioni per il terremoto rendendo omaggio alle vittime, ai soccorritori e ai giovani militari morti durante il sisma.

Alle cerimonie ha partecipato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, presente ai primi tre appuntamenti commemorativi organizzati in città. La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona al cippo dedicato agli Alpini deceduti durante il terremoto, nella sede dell’Associazione nazionale alpini di Gemona, in via Scugjelars.

Il ricordo degli Alpini e dei soccorritori

Dopo il primo omaggio, si sono svolti l’alzabandiera e la deposizione della corona al monumento che ricorda le vittime del sisma e l’opera di soccorso prestata dai Vigili del fuoco. Il monumento si trova davanti agli istituti scolastici e, nelle parole dell’assessore, rappresenta un segno visibile del servizio reso alla popolazione in uno dei passaggi più dolorosi della storia friulana.

Zilli ha richiamato anche il ruolo degli Alpini nella memoria delle famiglie friulane, ricordando la loro presenza nei momenti di guerra e, soprattutto, nelle emergenze di pace. Nel 1976, ha sottolineato, furono tra i primi a intervenire accanto a chi aveva perso tutto.

La messa alla caserma Goi-Pantanali

La terza tappa della mattinata si è tenuta nella caserma Goi-Pantanali, con la Santa Messa in suffragio delle vittime in armi morte a seguito del terremoto. In particolare, la commemorazione ha ricordato i 29 giovani soldati che persero la vita la sera del 6 maggio 1976.

L’assessore ha definito la celebrazione partecipata e toccante, ribadendo il significato della memoria per una comunità che, dopo la distruzione, seppe ricostruire. Nel ricordo dei morti, di chi perse tutto e di chi prestò soccorso, Gemona ha riaffermato il legame con una pagina che resta centrale nella storia del Friuli.

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