Gino Colla a Nordest24: arte, filosofia e incentivi alla cultura | VIDEO

Ieri 25 febbraio Gino Colla ospite a Nordest 24: On Art, arte contemporanea, Art Bonus e l’evento su Armani.

26 febbraio 2026 21:58
Gino Colla a Nordest24: arte, filosofia e incentivi alla cultura | VIDEO -
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Nella serata di ieri, 25 febbraio, gli studi di Nordest 24 hanno ospitato il dottor Gino Colla, commercialista di lungo corso e figura molto attiva nella promozione culturale sul territorio. A condurre la puntata è stato Samuele Meton, che ha aperto il consueto appuntamento delle 20:30 dedicato ai temi locali, presentando l’ospite come un professionista impegnato da anni non solo in ambito fiscale, ma anche nella divulgazione dell’arte contemporanea.

Fin dai primi minuti, l’attenzione si è concentrata su On Art, l’associazione fondata da Colla nel 2015 e arrivata a celebrare, nel 2025, il traguardo dei dieci anni di attività.

On Art: come nasce l’associazione e cosa fa sul territorio

Rispondendo alle domande in studio, Colla ha spiegato che l’associazione è nata parallelamente a un percorso professionale distinto, con l’obiettivo di far conoscere strumenti e agevolazioni legate alla cultura, spesso poco noti a imprese e cittadini. Pur precisando che On Art non si occupa di aspetti tributari, il dottore ha chiarito che l’idea iniziale era anche quella di avvicinare il pubblico alle opportunità previste dalla normativa, in particolare alle misure che incentivano chi investe nel settore culturale.

Il cuore del progetto, però, resta la sua passione: l’arte contemporanea. Colla ha ricordato di essersi laureato a Venezia nel 1979 e di essere da oltre quarant’anni legato al mondo museale veneziano, citando anche la sua lunga vicinanza all’ambiente della Guggenheim. Un’esperienza, ha raccontato, che lo ha aiutato a entrare sempre più a fondo in un linguaggio artistico spesso percepito come “difficile” perché astratto, informale e non legato all’immagine tradizionale.

Arte contemporanea e filosofia: un binomio che guida la divulgazione

Durante l’intervista, Colla ha collegato la divulgazione dell’arte a un altro grande interesse personale: la filosofia. Ha raccontato di partecipare da anni a una scuola di filosofia a Trieste, sottolineando come l’associazione lavori proprio sull’incrocio tra immagine e pensiero, tra opere contemporanee e “filosofia dell’artista”.

L’obiettivo, emerso con chiarezza, è rendere l’arte un’esperienza meno distante e più comprensibile, mettendo al centro i temi affrontati dagli artisti e il modo in cui questi vengono trasmessi attraverso forme e simboli.

La sede a Udine e le attività: incontri mensili, visite e mostre

Dal punto di vista pratico, Colla ha illustrato anche l’organizzazione delle attività. On Art ha una sede associativa in via Bezzecca a Udine, ospitata all’interno di un coworking chiamato Nidu (Udìn “al contrario”), descritto come uno spazio vivo dove convivono eventi, mostre e realtà formative diverse: dal teatro alle attività creative, fino a iniziative più legate all’intrattenimento.

In questo contesto, l’associazione tiene una riunione al mese, affiancando incontri e momenti di approfondimento a visite guidate in mostre del territorio, spesso con il supporto di agenzie o collaborazioni esterne. Colla ha citato anche l’esperienza a Villa Manin, dove ha accompagnato i partecipanti nella mostra “Confini” organizzata da Marco Goldin, spiegando di aver ottenuto l’autorizzazione a svolgere il ruolo di guida grazie alla sua lunga esperienza, pur non essendo una guida con patentino.

Mercato dell’arte e artisti locali: “c’è ancora molto da fare”

Uno dei passaggi più interessanti della conversazione ha riguardato le condizioni dell’arte nel territorio e la situazione degli artisti locali. Colla ha distinto due piani: da un lato il mercato dell’arte, dall’altro l’arte come fruizione e piacere culturale.

Sul fronte economico, ha spiegato che a Udine molte gallerie sono quasi scomparse nel tempo e ha citato una misura che ha ridato slancio al comparto: la riduzione dell’IVA sulle opere d’arte dal 22% al 5%, descritta come una scelta che ha reso l’Italia più competitiva rispetto a Paesi dove l’acquisto risultava più conveniente.

Poi l’affondo sugli artisti locali: secondo Colla, diversi talenti del territorio restano poco conosciuti. Ha raccontato che spesso i partecipanti agli eventi chiedono indicazioni su chi operi in zona, perché vorrebbero acquistare un’opera ma non sanno a chi rivolgersi. A supporto dell’idea, ha portato un esempio significativo: un artista residente a Udine, circa quarantenne, capace di esporre a Roma in un museo di rilievo nazionale, ma conosciuto in città “da pochissimi”. Un caso che, per Colla, dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per valorizzare chi crea sul territorio.

Sostegni alla cultura e Art Bonus: detrazioni e progetti pubblici

Incisivo anche il segmento dedicato alle misure di sostegno. Colla ha ripercorso la nascita dell’Art Bonus, indicandolo come uno degli strumenti più importanti e conosciuti per incentivare il sostegno a musei, biblioteche e teatri pubblici. Ha spiegato che il meccanismo consente a persone fisiche e imprese di contribuire ai progetti presenti sul portale dedicato, effettuando un bonifico con causale specifica e ottenendo detrazioni fiscali rilevanti.

Nel racconto in studio è emerso anche il valore complessivo raccolto dal 2015 al 2025, con cifre che testimoniano quanto l’incentivo abbia inciso nel tempo sul finanziamento dei beni culturali pubblici, oltre all’esistenza di formule che includono anche livelli regionali cumulabili.

Cultura visiva e impresa: musei aziendali, identità e produttività

Samuele Meton ha poi spostato il focus su un tema attuale: l’importanza dell’arte per le aziende. Colla ha risposto citando l’evoluzione dei musei d’impresa e l’attenzione crescente delle realtà produttive verso progetti culturali capaci di raccontare storia, identità e valore. Ha sottolineato un punto chiave: i prodotti possono essere imitati, ma non la storia di un’azienda.

Accanto a questo filone, Colla ha evidenziato iniziative in cui l’arte contemporanea entra direttamente negli ambienti di lavoro, diventando strumento di dialogo tra dipendenti e leva per rafforzare relazioni interne. Ha raccontato un esempio locale: un progetto sviluppato con un’artista del territorio e con il coinvolgimento dei lavoratori, culminato nella creazione di un’opera collettiva legata al tema dell’alleanza, capace di stimolare conversazione e collaborazione anche tra persone che, spesso, condividono lo stesso spazio senza conoscersi davvero.

Udine e la partecipazione culturale: musei “vicini” ma poco visitati

Nella parte finale dell’intervista, Colla ha affrontato anche il rapporto tra cittadini e cultura. Secondo lui, l’arte è un grande traino per turismo ed economia, ma resta un problema di coinvolgimento locale: spesso, ha spiegato, si rimanda la visita ai musei perché “sono in città” e quindi sembrano sempre disponibili.

Ha citato Casa Cavazzini, ristrutturata nel 2010 e ricca di opere importanti: per anni poco visitata, oggi più frequentata grazie a mostre temporanee capaci di attrarre nuovo pubblico. Colla ha anche osservato come Udine, in rapporto alla popolazione, offra un numero di iniziative culturali molto alto, tra musei e mostre diffuse sul territorio, e come diversi turisti stranieri – francesi, tedeschi e del Nord Europa – risultino spesso più interessati anche al contemporaneo.

L’evento di domani: “Giorgio Armani e la filosofia della moda”

In chiusura, spazio a un annuncio che ha fatto da “spoiler” per gli spettatori: domani è in programma un nuovo evento firmato On Art allo spazio Nidu. Colla ha presentato l’incontro come una prova dell’originalità dell’associazione, che non si limita all’arte figurativa ma abbraccia anche design, architettura e riflessione culturale.

Il tema scelto: Giorgio Armani e la filosofia della moda. Colla ha ricordato come Armani abbia avuto connessioni con il mondo dell’arte anche attraverso esposizioni museali e ha insistito sull’idea che la moda faccia parte dell’arte perché riguarda immagine, artigianalità e costruzione di senso. A guidare l’appuntamento saranno due relatori: Lorenzo Vale, professore e artista, e Enrico Petris, filosofo e autore, chiamati ad aprire una riflessione su un ambito poco esplorato, quello della filosofia applicata alla moda.

Con i saluti finali, Samuele Meton ha ringraziato l’ospite per la partecipazione in studio, augurando buona serata al pubblico e un buon lavoro per l’iniziativa in programma.

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