Giovanni trovato morto a 58 anni nel garage: l’ipotesi dell’incidente con la bombola da sub

Giovanni Gusso, 58 anni, trovato morto nel garage di casa a Caorle. Si indaga su un possibile incidente con una bombola da sub.

21 agosto 2026 09:03
Giovanni trovato morto a 58 anni nel garage: l’ipotesi dell’incidente con la bombola da sub - Giovanni Gusso, 58 anni
Giovanni Gusso, 58 anni
Condividi

CAORLE – È stato trovato senza vita all’interno del garage della propria abitazione, con gravissimi traumi al volto. Giovanni Gusso, 58 anni, conosciuto da tutti come “Nani”, è morto nella frazione di Ottava Presa di Caorle. La dinamica di quanto accaduto è ancora da ricostruire e tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un incidente mentre stava maneggiando una bombola utilizzata per le immersioni.

A scoprire il corpo nella serata di giovedì 20 agosto sono stati alcuni vicini di casa, allarmati dal prolungato silenzio e dalla porta del garage rimasta insolitamente spalancata.

Il corpo trovato intorno alle 19

L’allarme è scattato attorno alle 19. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 di Caorle, i Vigili del fuoco provenienti dal distaccamento di Portogruaro e i Carabinieri.

Per il cinquantottenne, però, non c’era ormai più nulla da fare. Il medico ha potuto soltanto constatarne il decesso, che secondo le prime valutazioni potrebbe essere avvenuto diverse ore prima, durante il pomeriggio.

Gusso era un ex pescatore molto conosciuto nella comunità, dove era apprezzato anche per la sua disponibilità e generosità.

L’ipotesi dell’incidente con la bombola

Nel garage sono stati trovati numerosi attrezzi da lavoro, compatibili con l’abitudine dell’uomo di dedicarsi a piccoli lavori durante il tempo libero.

È proprio in questo contesto che gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi momenti prima della tragedia.

Secondo una prima ipotesi, ancora da verificare, Gusso potrebbe essere stato violentemente colpito al volto dall’erogatore di una bombola da sub, che si sarebbe staccato improvvisamente a causa della pressione.

L’erogatore sarebbe stato trovato staccato dalla bombola e a poca distanza dal corpo. Sul volto dell’uomo sarebbero inoltre stati riscontrati gravissimi segni traumatici.

Al momento, tuttavia, non è stata accertata definitivamente la causa dell’incidente.

Nessuno avrebbe sentito esplosioni

Un elemento che gli investigatori dovranno chiarire riguarda proprio il momento dell’incidente.

Nonostante l’ipotesi di un problema legato alla bombola sotto pressione, infatti, nessuno dei vicini avrebbe riferito di aver sentito boati, esplosioni o altri rumori anomali durante il pomeriggio.

Soltanto verso le 19 un vicino avrebbe notato la sagoma immobile dell’uomo all’interno del garage, facendo partire la richiesta di soccorso.

Accertamenti sulla morte di Giovanni Gusso

I Carabinieri stanno ora effettuando tutti gli accertamenti necessari per stabilire con precisione che cosa sia successo all’interno del garage.

Sulla vicenda viene mantenuto il massimo riserbo in attesa del completamento dei rilievi tecnici. Spetterà inoltre al magistrato valutare l’eventuale necessità di disporre l’autopsia.

La salma di Giovanni Gusso è stata trasferita nella cella mortuaria del cimitero di Caorle.

Sul luogo della tragedia è arrivata anche la moglie Serena, sconvolta per l’improvvisa perdita. La morte di “Nani” ha colpito profondamente la comunità di Ottava Presa, dove il cinquantottenne era molto conosciuto.

Gli aggiornamenti sulla cronaca del territorio sono disponibili anche nella diretta Nordest24 di oggi, venerdì 21 agosto.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail