Arriva in Comune per diventare italiana, ma il sindaco nega la cittadinanza: «Non capisce l’italiano»

A Cadoneghe il sindaco Schiesaro rinvia il giuramento di una donna: dubbi sulla conoscenza dell’italiano e richiesta di verifiche.

24 settembre 2026 09:17
Arriva in Comune per diventare italiana, ma il sindaco nega la cittadinanza: «Non capisce l’italiano» -
Condividi

CADONEGHE (PADOVA) – Era arrivata in municipio per prestare il giuramento di cittadinanza, ma la cerimonia si è fermata davanti alle difficoltà linguistiche rilevate dal sindaco. Marco Schiesaro ha deciso di rinviare il passaggio conclusivo del percorso, chiedendo ulteriori accertamenti sulla situazione della donna.

A rendere pubblico l’episodio è stato lo stesso primo cittadino attraverso un post su Facebook. Secondo la sua ricostruzione, la persona convocata non sarebbe riuscita a comprendere semplici domande in italiano né a leggere autonomamente il testo del giuramento.

Il provvedimento descritto è un rinvio per verifiche: dalle informazioni riportate non emerge un diniego definitivo della cittadinanza.

Il giuramento interrotto e il racconto del sindaco

La vicenda risale a lunedì 21 settembre. Schiesaro sostiene di aver rivolto alla donna alcune domande elementari, senza ottenere risposte in italiano.

Nel racconto del primo cittadino compare anche il marito, presente alla cerimonia, che avrebbe cercato di intervenire rispondendo al posto della moglie. Il sindaco ha spiegato di non aver accettato questa modalità, ritenendo necessario che fosse la diretta interessata a comprendere personalmente il significato dell’atto.

La posizione di Schiesaro sulla cittadinanza

Nel messaggio pubblicato sui social, il sindaco di centrodestra ha collegato l’acquisizione della cittadinanza alla partecipazione alla vita della comunità, richiamando diritti, doveri e responsabilità.

La sua posizione è riassunta nella frase: “La cittadinanza italiana è un traguardo importante”. Per Schiesaro, il giuramento deve essere accompagnato dalla consapevolezza dell’impegno assunto e non ridursi a un adempimento formale.

Il caso nel confronto nazionale su lingua e integrazione

L’episodio arriva mentre immigrazione, conoscenza dell’italiano e integrazione occupano uno spazio crescente nel confronto politico, anche nella prospettiva della prossima campagna elettorale per le politiche.

Nei giorni precedenti, intervenendo a Fenix, l’appuntamento annuale di Gioventù Nazionale, Giorgia Meloni aveva annunciato l’intenzione di introdurre l’obbligo di imparare l’italiano per i genitori di studenti stranieri con gravi problemi di inserimento scolastico.

La proposta rientra nel più ampio dibattito sulle misure per la scuola e sull’integrazione degli studenti stranieri. Sono ambiti differenti rispetto al giuramento di cittadinanza, ma accomunati dalla discussione sul ruolo della lingua nella partecipazione alla vita collettiva.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail