Goletta Verde, coste del Friuli Venezia Giulia promosse: 10 punti su 10 entro i limiti

Monitoraggi del 28 maggio tra Trieste, Gorizia e Udine: nessuna criticità nei campioni, ma assenti i cartelli sulla qualità delle acque

16 giugno 2026 12:21
Goletta Verde, coste del Friuli Venezia Giulia promosse: 10 punti su 10 entro i limiti -
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GRADO - Le acque costiere del Friuli Venezia Giulia superano l’esame di Goletta Verde: i 10 punti campionati tra le province di Trieste, Gorizia e Udine sono risultati tutti entro i limiti di legge. Il dato, presentato oggi a Grado da Legambiente, conferma l’andamento positivo già registrato nel 2025. L’aspetto critico emerso dai controlli riguarda invece l’informazione ai bagnanti: nei punti monitorati non sono stati trovati cartelli sulla qualità delle acque e solo in un caso era presente un avviso di divieto di balneazione, alla foce del Tagliamento.

Il monitoraggio, effettuato il 28 maggio 2026, ha riguardato sei punti a mare e quattro in aree considerate più sensibili, come foci di fiumi e scarichi. Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, Stefano Raimondi, portavoce di Goletta Verde e responsabile nazionale biodiversità di Legambiente, Sandro Cargnelutti, presidente di Legambiente Friuli Venezia Giulia, il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto, il Primo Luogotenente Stefano Giaquinto della Capitaneria di porto di Grado e Claudia Orlandi di Arpa Fvg.

Dove sono stati fatti i campionamenti

In provincia di Trieste sono stati controllati tre punti, tutti a mare: lungomare di Trieste, località Barcola e Sistiana Castelreggio. Tutti i prelievi sono risultati entro i limiti.

In provincia di Gorizia i campioni hanno riguardato Marina Julia, con due punti a mare, e Grado, sulla spiaggia di viale del Sole all’incrocio con via Svevo; il quarto controllo dell’area è stato eseguito alla foce del fiume Isonzo. Anche in questo caso tutti i punti sono risultati regolari.

In provincia di Udine sono stati monitorati quattro punti. Tre hanno riguardato aree più delicate: la foce del fiume Stella, nel comune di Precenicco, la foce del Tagliamento a Lignano Sabbiadoro e lo scarico del depuratore sempre a Lignano. Il punto a mare è stato invece campionato sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, sul lungomare Trieste all’incrocio con via Gorizia. Tutti i campioni analizzati sono risultati entro i limiti previsti dalla normativa.

Il nodo dei cartelli assenti

Accanto al risultato positivo sulla qualità delle acque, Legambiente segnala l’assenza delle informazioni destinate al pubblico. Nei punti monitorati i tecnici non hanno trovato i cartelli che dovrebbero indicare la qualità delle acque, mentre per il divieto di balneazione è stato rilevato un solo avviso, alla foce del Tagliamento.

Secondo Sandro Cargnelutti, il quadro è incoraggiante ma non deve far diminuire l’attenzione. Il presidente di Legambiente Fvg richiama la pressione sulle falde artesiane nell’entroterra vicino alla costa, la necessità di chiudere il ciclo della depurazione e di accelerare la bonifica del SIN Caffaro, indicando anche il riuso dei reflui in agricoltura e nell’industria, a partire dal progetto di acquedotto duale nel polo industriale di San Giorgio di Nogaro.

Goletta Verde, coste del Friuli Venezia Giulia promosse: 10 punti su 10 entro i limiti
Goletta Verde, coste del Friuli Venezia Giulia promosse: 10 punti su 10 entro i limiti

Stefano Raimondi ha ricordato che i monitoraggi di Goletta Verde non sostituiscono quelli ufficiali sulla balneazione, ma puntano a individuare criticità legate a depurazione insufficiente o scarichi, soprattutto in prossimità di foci e tratti di spiaggia libera frequentati dai bagnanti.

Droni marini e praterie sommerse a Grado

La tappa friulana ha aperto anche la 40ª edizione della campagna nazionale con un approfondimento sullo stato degli ecosistemi costieri dell’Alto Adriatico. Nel porto di Grado, durante una dimostrazione con l’Università di Udine, è stato impiegato un drone marino per osservare le praterie sommerse di Cymodocea nodosa, tema già al centro del monitoraggio sulle praterie sommerse di Grado.

Il tema si inserisce in un quadro più ampio che riguarda un Adriatico sempre più caldo, con il 90% della popolazione ittica indicata come sovrasfruttata e con la pressione crescente delle specie aliene, tra cui il granchio blu. Sempre a Grado si è svolta anche la prova dei droni marini dell’Università di Udine impiegati per l’osservazione dei fondali e degli habitat costieri.

La navigazione 2026 di Goletta Verde

Nei giorni scorsi, durante la navigazione verso Grado, Goletta Verde è stata affiancata per un tratto da una tartaruga marina Caretta caretta. L’associazione ha collegato l’avvistamento all’avvio simbolico del viaggio 2026, l’edizione con cui la storica campagna celebra 40 anni di attività.

Quest’anno la navigazione si svolge con due imbarcazioni storiche. La Goletta Verde-Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta Lab, partirà da Grado verso Brindisi, dove avverrà il passaggio di staffetta con Oloferne. Da lì il viaggio proseguirà risalendo il Tirreno fino alla Liguria, dove la prima edizione prese il via quarant’anni fa.

Sul piano tecnico, i prelievi vengono effettuati da tecnici e volontari di Legambiente e analizzati entro 24 ore. I parametri considerati sono microbiologici: enterococchi intestinali ed Escherichia coli. La classificazione utilizzata fa riferimento alla normativa italiana sulle acque di balneazione, con soglia di “inquinato” oltre 200 UFC/100 ml per gli enterococchi intestinali o 500 UFC/100 ml per Escherichia coli, e di “fortemente inquinato” oltre 400 e 1000 UFC/100 ml.

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