Gonars, la Festa della Gentilezza riunisce bambini, famiglie e scuole
Al palazzetto di via delle Risorgive la seconda edizione dell’iniziativa legata al progetto Costruiamo Gentilezza
GONARS - Bambini, famiglie e insegnanti hanno riempito il palazzetto dello sport di via delle Risorgive per la seconda edizione della Festa della Gentilezza, appuntamento promosso dal Comune di Gonars nell’ambito del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza.
L’iniziativa, alla quale aderiscono le scuole del territorio e l’amministrazione comunale, ha proposto una giornata dedicata al confronto sui valori educativi che accompagnano la crescita dei più giovani, coinvolgendo l’intera comunità educante.
Il tema dello sport
L’edizione di quest’anno è stata dedicata a "La gentilezza nello sport". Al centro della manifestazione il ruolo dell’attività sportiva nella formazione di bambini e ragazzi, con un richiamo al rispetto, all’ascolto e alla collaborazione, valori considerati importanti sia in campo sia nella vita quotidiana.
A spiegare il senso del percorso è stata l’assessore comunale Maria Grazia Stradolini, che a Gonars ha una delega specifica alla gentilezza e segue il progetto. Stradolini ha ricordato le tappe già avviate in paese, dalla prima Festa della Gentilezza all’inaugurazione di un murales e di una panchina viola, indicati come segni concreti di un lavoro condiviso tra scuola, sport e famiglie.
Il richiamo alla solidarietà
Tra gli interventi istituzionali anche quello del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha collegato il tema della gentilezza alla memoria del terremoto del 1976, nel cinquantesimo anniversario. Bordin ha ricordato "un popolo che ha saputo rialzarsi grazie ai tanti gesti di altruismo e di solidarietà di chi accorse in aiuto delle comunità colpite", definendo quei valori un patrimonio da custodire e trasmettere ai figli.
Il presidente ha poi sottolineato il peso dei gesti quotidiani, dal lavoro alla famiglia fino alle relazioni con gli altri: essere gentili, disponibili ed educati, ha osservato, significa anche saper ascoltare e confrontarsi.
Alla giornata hanno preso parte il sindaco di Gonars Ivan Boemo, i consiglieri regionali Mauro Di Bert e Alberto Budai, l’ambasciatrice della gentilezza Angela Aiello e il presidente del Coni regionale Andrea Marcon. Presente anche la campionessa olimpica Mara Navarria, indicata come testimonianza del legame tra sport, rispetto e attenzione verso gli altri.
Il programma è stato arricchito inoltre dai contributi del dirigente scolastico Alfonso D’Ambrosio e dei professori Maurizio Ivancich e Claudio Bardini.