Gorizia, barriere antirumore ferroviarie anticipate con fondi regionali
La Regione accelera sulle opere ferroviarie nell’Isontino: percorso con Rfi per le barriere fonoassorbenti e cantieri della lunetta entro.
GORIZIA - Barriere fonoassorbenti da anticipare rispetto ai tempi del Piano nazionale e conferma dell’avvio della lunetta ferroviaria di Gorizia entro fine 2026: sono i due punti centrali del nuovo aggiornamento della Regione sugli interventi ferroviari nell’Isontino, con ricadute dirette sia per i residenti vicini alle linee sia per il traffico merci e la mobilità del territorio.
A fare il punto è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, indicando come prioritaria l’accelerazione delle opere attese da anni tra Gorizia e il resto dell’area isontina. Sul fronte del rumore ferroviario, la Regione ha messo a disposizione proprie risorse e ha avviato con Rete ferroviaria italiana un percorso sperimentale per anticipare la posa delle barriere acustiche.
Come cambia il piano per le barriere antirumore
La base normativa è la legge regionale 13 del 2024, che introduce una disciplina specifica per rafforzare la protezione acustica di abitazioni e attività economiche vicine alle linee ferroviarie regionali. L’obiettivo è anticipare gli interventi previsti dal Piano nazionale di contenimento e abbattimento del rumore, giudicato troppo lento nei tempi di attuazione.
Secondo quanto ricordato dalla Regione, il Piano nazionale ha un orizzonte di 15 anni e dal 2004, con fondi statali, sono stati realizzati solo in parte gli interventi delle prime quattro annualità. In Friuli Venezia Giulia la maggior parte delle opere è collocata tra il dodicesimo e il quindicesimo anno del programma, mentre i dieci interventi previsti nel territorio di Gorizia sono distribuiti tra il nono e il quindicesimo anno.
Per questo la legge regionale prevede una convenzione tra Regione e Rfi e, nell’attesa della sottoscrizione definitiva, consente l’avvio di azioni sperimentali secondo criteri fissati dalla Giunta regionale.
I primi interventi sperimentali con Rfi
A fine 2025 Regione e Rfi hanno sottoscritto una Lettera di intenti per avviare un percorso condiviso finalizzato a interventi sperimentali di abbattimento del rumore lungo le principali linee ferroviarie regionali. Un passaggio che ora entra nella fase operativa.
Con la deliberazione della Giunta regionale del 7 agosto sono stati infatti individuati i primi due interventi sperimentali, sulla base dell’analisi congiunta svolta con Rfi. I dettagli puntuali dei due interventi non sono stati indicati nella nota, ma la Regione chiarisce che questa prima sperimentazione servirà a definire modalità e criteri per programmare ulteriori opere.
Nel quadro delle prossime valutazioni rientrano anche le esigenze specifiche del territorio goriziano, compresa la situazione dell’area dell’ospedale, citata espressamente tra i punti da esaminare.
Lunetta di Gorizia, lavori confermati entro l’anno
L’altro nodo riguarda la lunetta di Gorizia, opera indicata come strategica per rafforzare il trasporto ferroviario delle merci e la competitività dell’Isontino. La conferma arrivata alla Regione è che i lavori saranno avviati entro la fine del 2026, con un cronoprogramma definito.
Per il territorio si tratta di un passaggio atteso, perché la lunetta rientra tra le infrastrutture considerate decisive per migliorare la funzionalità della rete ferroviaria locale e la capacità di collegamento dell’area goriziana sul versante logistico.
Gli interventi già realizzati per i passeggeri
L’impegno regionale, viene sottolineato, non riguarda soltanto il traffico merci. Tra gli interventi già finanziati e completati c’è l’ammodernamento e l’ampliamento del Centro di interscambio modale di primo livello di Gorizia, che ha integrato la stazione ferroviaria con il terminal del trasporto pubblico locale automobilistico.
L’opera ha migliorato l’accessibilità e la connessione tra diverse modalità di trasporto, con l’obiettivo di rendere più semplice il passaggio tra treno e autobus per chi si muove in città e nel resto del territorio.
Il collegamento transfrontaliero riproposto anche nel 2026
Tra i servizi ritenuti più rilevanti per l’area isontina c’è anche il collegamento ferroviario diretto transfrontaliero Venezia Mestre-Pordenone-Udine-Gorizia-Nova Gorica, sostenuto economicamente dalla Regione. Il servizio sarà riproposto anche nel 2026 dopo essere stato uno degli elementi qualificanti del programma di GO!2025.
Nel bilancio regionale sulle opere ferroviarie dell’Isontino, questo collegamento viene affiancato agli interventi infrastrutturali già realizzati o in fase di avvio, in una strategia che punta insieme su mobilità passeggeri, trasporto merci e riduzione dell’impatto acustico lungo la rete ferroviaria.