Bibione, 80enne gettato in laguna: identificati i 3 bulli, fatto «solo per divertimento»
Identificati tre ventenni per l’aggressione all’80enne gettato nella laguna di Bibione. Decisive le telecamere di videosorveglianza.
BIBIONE. Sono tre giovani poco più che ventenni, residenti nel Portogruarese e impiegati stagionalmente a Bibione, i ragazzi identificati dai Carabinieri dopo l’aggressione all’80enne scaraventato nella laguna all’alba di domenica.
La svolta è arrivata nel giro di poche ore grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona dell’imbarcadero. I filmati avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire l’arrivo dell’auto, l’aggressione e la successiva fuga.
Nordest24 aveva raccontato già nelle scorse ore la vicenda dell’anziano spinto in acqua a Bibione e costretto ad aggrapparsi ai pali per salvarsi.
Ora emergono nuovi particolari sull’identità della vittima, sulla notte trascorsa dai tre giovani e soprattutto sulle indagini che hanno permesso di individuarli.
La vittima è Rodolfo Paccagin
L’uomo aggredito è Rodolfo Paccagin, 80 anni, residente a San Martino al Tagliamento, in provincia di Pordenone.
Domenica mattina aveva raggiunto la laguna di Bibione per dedicarsi a una delle sue grandi passioni: la pesca.
Erano circa le 6.50 e Paccagin si trovava sul pontile d’approdo della linea nautica XLagoon, il collegamento che unisce Bibione Pineda e Caorle.
L’anziano era fermo sul pontile quando è arrivata un’automobile. Secondo la ricostruzione, due giovani sarebbero scesi dal mezzo e lo avrebbero raggiunto alle spalle, mentre una terza persona sarebbe rimasta ad aspettarli a bordo.
La spinta alle spalle e la caduta nella laguna
Non ci sarebbe stato alcun litigio precedente né un confronto tra i ragazzi e l’ottantenne.
L’aggressione, secondo quanto ricostruito, sarebbe avvenuta in pochi secondi: l’uomo sarebbe stato spinto violentemente dal pontile e fatto precipitare direttamente in acqua.
Subito dopo i giovani sarebbero risaliti sull’auto allontanandosi dalla zona.
Paccagin si è trovato così da solo in laguna e ha dovuto cercare autonomamente un punto al quale aggrapparsi.
Le ferite alle gambe mentre cercava di salvarsi
A raccontare cosa sia accaduto nei minuti successivi è stata una nipote dell’anziano al Gazzettino.
Nel tentativo di non affondare e di riuscire a risalire, l’80enne si sarebbe aggrappato alle bricole e ai pali del pontile, riportando numerose abrasioni e ferite alle gambe.
Le superfici erano infatti ricoperte da cozze e altre conchiglie.
La nipote ha descritto l’episodio come un gesto incomprensibile contro una persona anziana che si trovava semplicemente a pescare e ha ricordato quanto le conseguenze avrebbero potuto essere ancora più gravi.
Le telecamere riprendono l’auto e l’aggressione
L’indagine dei Carabinieri della stazione di Bibione si è concentrata rapidamente sulle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nei pressi dell’imbarcadero.
I filmati avrebbero ripreso la Citroën utilizzata dai giovani, l’arrivo nei pressi del pontile e le fasi immediatamente successive.
L’analisi dei fotogrammi, insieme alla verifica della targa e degli spostamenti del mezzo, avrebbe consentito ai militari di ricostruire il percorso dell’automobile e arrivare all’identificazione dei tre ragazzi.
Si tratterebbe di tre giovani del Portogruarese, tutti intorno ai 20 anni e incensurati.
Lavoravano come stagionali a Bibione
I tre identificati sarebbero attualmente impiegati nella località balneare come lavoratori stagionali.
L’aggressione all’ottantenne non sarebbe stata inoltre l’unico episodio della notte.
Secondo la ricostruzione investigativa, prima di arrivare al pontile il gruppo avrebbe trascorso diverse ore tra le vie di Bibione rendendosi protagonista di atti vandalici e disturbi alla quiete pubblica.
Tra gli episodi contestati ci sarebbero il lancio di uova e alcuni danneggiamenti.
L’episodio del pontile sarebbe quindi arrivato al termine di quella notte.
Tre giovani deferiti in stato di libertà
I Carabinieri hanno quindi proceduto nei confronti dei tre ragazzi, che sono stati deferiti in stato di libertà.
Secondo le informazioni riportate, gli atti saranno trasmessi alla Procura di Pordenone, che seguirà i successivi passaggi della vicenda e la definizione delle eventuali contestazioni.
È importante precisare che si tratta di una fase investigativa e che le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
Lo choc dopo il video dell’aggressione
La vicenda aveva provocato una forte reazione già nelle ore immediatamente successive, soprattutto dopo la diffusione delle immagini dell’anziano finito in acqua.
Nordest24 aveva pubblicato il primo racconto dell’aggressione mostrando come l’80enne fosse riuscito a restare a galla aggrappandosi ai pali della laguna.
La località si trova in una delle aree turistiche più frequentate dell’Alto Adriatico, dove nelle ultime settimane sono stati intensificati anche i controlli delle forze dell’ordine. Tra Latisana e Lignano, ad esempio, Nordest24 aveva raccontato la raffica di controlli dei Carabinieri su alcol alla guida e sostanze stupefacenti.
Gli altri principali fatti di cronaca della giornata vengono seguiti anche nella diretta Nordest24 del 25 agosto.