Gorizia, due serate gratis a Borgo Castello con Anzovino, Vertical Waves e Foti
Il 19 giugno al Castello Remo Anzovino con Vertical Waves, il 26 in piazza Sant’Antonio il violinista Pierpaolo Foti
GORIZIA - Due serate a ingresso gratuito chiudono il percorso del Bando Borghi a Borgo Castello, con un cartellone che punta su un dato concreto per il pubblico: venerdì 19 giugno e venerdì 26 giugno, entrambe alle 21.30, tra piazzale Seghizzi, il Castello e piazza Sant’Antonio arriveranno Remo Anzovino, la compagnia di danza verticale Vertical Waves e il violinista Pierpaolo Foti.
La rassegna si intitola “Intrecci di note in movimento” ed è curata per conto del Comune da VignaPR. L’accesso è gratuito; i posti a sedere sono disponibili fino a esaurimento, mentre sarà possibile seguire gli spettacoli anche in piedi. Per la serata del 19 giugno sono previste limitazioni al traffico veicolare, con l’invito a raggiungere Borgo Castello a piedi.
I due appuntamenti segnano la conclusione del progetto “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e culture”, sostenuto con fondi PNRR nell’ambito della Missione 1, Misura 2, Investimento 2.1 e coordinato dal Ministero della Cultura. Secondo il Comune, il percorso ha portato investimenti per oltre 30 milioni di euro destinati alla valorizzazione, riqualificazione e promozione dell’area di Borgo Castello.
Il 19 giugno Anzovino e Vertical Waves tra musica e pareti del Castello
Il primo evento è in programma in piazzale Seghizzi insieme al Castello. Al centro della serata ci sarà l’incontro tra il pianoforte di Remo Anzovino e la danza verticale di Vertical Waves, in una performance costruita direttamente sui torrioni e sulle pareti del maniero.
L’idea è quella di usare l’architettura come parte attiva della scena: le danzatrici si muoveranno sulle superfici del Castello mentre la musica dal vivo accompagnerà la performance nel cortile monumentale. In scena ci saranno cinque performer della compagnia, Carlotta Riva, Marianna Andrigo, Michela Lorenzano, Silvia Zotto e Valentina Squarzoni, con il rigger Aldo Aliprandi.
Le azioni coreografiche saranno costruite sul rapporto tra vicinanze e distanze, tra corpo, spazio urbano ed elementi architettonici. Anche i costumi seguiranno questa impostazione visiva: variazioni di bianco con elementi neri, pensate per lavorare sul contrasto tra luce e ombra. In caso di maltempo, lo spettacolo slitterà alla sera successiva.
Il 26 giugno in piazza Sant’Antonio il concerto di Pierpaolo Foti
Il secondo appuntamento si sposta in piazza Sant’Antonio, sempre alle 21.30. Protagonista sarà Pierpaolo Foti, violinista con un repertorio che unisce formazione classica e apertura ai linguaggi contemporanei.
Il filo conduttore annunciato per la serata è l’energia, con una scaletta che alternerà momenti più emotivi ad altri di maggiore intensità. Il programma musicale comprenderà sia brani inediti sia cover, con un arco che va da Vivaldi ad Avicii.
Anche in questo caso è previsto un piano alternativo in caso di maltempo: il rinvio è fissato a domenica 28 giugno.
Chi sono i protagonisti delle due serate
Remo Anzovino è pianista e compositore, con una diffusione internazionale del suo lavoro e oltre 40 milioni di streaming indicati nella presentazione del progetto. Nel suo percorso ci sono anche colonne sonore e lavori legati al cinema e alle arti visive; nel 2019 ha ricevuto il Nastro d’Argento per le colonne sonore.
Vertical Waves è una compagnia attiva dal 2010 e specializzata in performance site-specific. Il tratto distintivo è l’uso di edifici, strutture e contesti naturali come elementi della composizione scenica. La compagnia ha presentato lavori in festival e rassegne in Europa, Asia, America e Medio Oriente, sviluppando parallelamente attività formative sulla danza verticale e sulla rigenerazione culturale degli spazi urbani.
Pierpaolo Foti si è formato tra Italia ed Europa e ha costruito un percorso internazionale con esibizioni, tra le altre, a Times Square, One World Trade Center e Central Park di New York, oltre al NIAF di Washington D.C., dove ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia. La sua attività si muove tra repertorio classico e contaminazioni contemporanee.
Cosa cambia per il pubblico e perché questi eventi chiudono il Bando Borghi
Dal punto di vista pratico, il pubblico deve tenere presenti tre informazioni: l’ingresso gratuito, i posti a sedere fino a esaurimento e le limitazioni alla circolazione previste per il 19 giugno. Per questo il consiglio è di arrivare con un certo anticipo e muoversi a piedi nell’area di Borgo Castello.
Sul piano del progetto cittadino, questi due eventi vengono presentati dal Comune come la chiusura simbolica del Bando Borghi, il programma che ha accompagnato la rigenerazione culturale dell’area. L’assessore comunale ai Grandi eventi Luca Cagliari ha definito le due serate un regalo alla cittadinanza e il completamento di un percorso che ha restituito nuovi spazi e nuove esperienze culturali. Maria Grazia De Rosa, segretario generale del Comune e Rup del progetto, ha richiamato invece il ruolo del programma PNRR nel cammino di valorizzazione di Borgo Castello.
Il risultato, nelle intenzioni dell’iniziativa, è quello di rileggere un luogo storico attraverso linguaggi contemporanei e spettacoli immersivi. Per chi segue gli eventi all’aperto dedicati a famiglie e pubblico ampio, un altro appuntamento da tenere d’occhio è il percorso interattivo per bambini al Castello di Thiene.
Le due serate di giugno puntano quindi su una formula precisa: patrimonio storico, musica dal vivo e performance nello spazio urbano, con accesso libero e due luoghi centrali di Gorizia trasformati in scena.