Da Gorizia parte la candidatura del pensiero di Basaglia a patrimonio Unesco
La Regione sostiene il percorso avviato in municipio. Richiamato il legame con Gorizia e con San Giovanni a Trieste.
GORIZIA - Parte da Gorizia l’iter per candidare il pensiero di Franco Basaglia a patrimonio culturale immateriale dell’umanità tutelato dall’Unesco. L’avvio del percorso è stato presentato oggi, 18 giugno 2026, in municipio, con il sostegno espresso dall’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi.
Per il territorio si tratta di un passaggio che riporta al centro una delle esperienze più rilevanti nate in Friuli Venezia Giulia sul fronte dei diritti, della cura e dell’organizzazione dei servizi per la salute mentale. Durante l’incontro, Riccardi ha definito la candidatura un’occasione per valorizzare una visione che ha cambiato in profondità il modo di concepire la salute mentale e, più in generale, la persona.
Il legame tra Gorizia, Trieste e l’esperienza basagliana
Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato il forte rapporto tra il pensiero basagliano e il territorio regionale, indicando Gorizia come il luogo in cui prese avvio un percorso destinato a lasciare un segno in Italia e all’estero, e San Giovanni a Trieste come uno dei punti in cui quell’opera ha trovato una delle sue espressioni più significative.
Un riferimento che si inserisce in una riflessione ancora aperta sul modello regionale dei servizi, anche alla luce del dibattito sulla salute mentale tra Trieste e Gorizia.
Secondo Riccardi, parlare di salute oggi non significa fermarsi alla sola dimensione sanitaria, ma considerare insieme aspetti sanitari, sociali e relazionali. La risposta ai bisogni delle persone, ha spiegato, passa proprio dall’integrazione di questi elementi.
Il sostegno della Regione al percorso Unesco
Nel corso della conferenza stampa, Riccardi ha espresso la disponibilità della Regione ad accompagnare il percorso di candidatura e a valutare il supporto necessario per favorirne sviluppo e valorizzazione.
L’assessore ha anche sottolineato l’attualità del pensiero di Basaglia in una fase in cui il disagio mentale, ha osservato, appare più diffuso, più complesso e meno facilmente classificabile rispetto al passato. Un disagio che coinvolge nuove fragilità e nuove forme di sofferenza, e che richiede strumenti adeguati di risposta.
In questo quadro, il lascito culturale di Basaglia resta per Riccardi un riferimento centrale perché richiama la necessità di mettere al centro la persona, la sua dignità e la sua capacità di autodeterminazione. Temi che restano attuali anche nel confronto pubblico sulla prevenzione della salute mentale e sull’evoluzione dei servizi.
Chi era presente alla conferenza in municipio
Alla presentazione in municipio erano presenti anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il consigliere comunale Franco Perazza, che aveva proposto all’amministrazione comunale l’idea della candidatura del pensiero basagliano a patrimonio immateriale Unesco, l’assessore comunale alle politiche per la Capitale europea della cultura e ai rapporti con il Gect Go Patrizia Artico e il vicepresidente del Club Unesco di Gorizia Adriano Macchitella.
L’iniziativa punta ora a sviluppare formalmente il percorso avviato in città, partendo proprio da Gorizia, luogo indicato durante l’incontro come uno dei passaggi decisivi nella storia del pensiero di Franco Basaglia.