Gorizia, dialogo con Adriano Segatori sulla “crisi dell’uomo” nella contemporaneità
Giovedì 16 aprile alle 17 a Gorizia, confronto pubblico tra lo psichiatra Adriano Segatori e Paolo Petiziol sui pilastri in crisi dell’umano.
GORIZIA – Un confronto aperto sul presente e sulle sue fratture: è questo l’obiettivo della conferenza-dialogo “Alla ricerca dell’uomo perduto: dopo la fine della psiche, della sociologia e della scienza”, in programma giovedì 16 aprile alle 17 nella sala dell’ex Consiglio Provinciale (Corso Italia 55). L’iniziativa è promossa dall’Associazione Mitteleuropa.
Un dibattito tra psiche, società e conoscenza
Al centro dell’incontro, la domanda su cosa resti dei tre cardini che tradizionalmente definiscono l’essere umano: la dimensione psichica, il legame sociale e la funzione della scienza. A discuterne saranno lo psichiatra e giornalista Adriano Segatori e il presidente dell’associazione Paolo Petiziol, in una formula di dialogo pensata per accogliere interventi e domande del pubblico.
La diagnosi del presente: consumo, contratti e tecnocrazia
La riflessione proposta parte da una lettura critica della contemporaneità e del ruolo del capitalismo, considerato capace di agire simultaneamente su più livelli: sulla psiche, spinta verso l’omologazione dei desideri e l’anestesia prodotta dal consumo; sulla socialità, con rapporti sempre più vicini a un “contratto” che a una comunità; sulla scienza, esposta al rischio di trasformarsi in tecnocrazia priva di argini etici.
La domanda di Segatori: si può “rifondare” l’uomo?
Sul fondo resta l’interrogativo che attraversa il percorso di Segatori, medico e autore del volume “La comunità vivente”: è ancora possibile ricostruire un’idea autentica di uomo, sottraendolo alla sola logica del funzionamento e riportandolo a una dimensione di senso? Il dialogo intende esplorare proprio questo nodo, mettendo in relazione individuo, comunità e modernità in una prospettiva culturale e interdisciplinare.
Il ruolo di Mitteleuropa
L’appuntamento si inserisce nell’attività dell’Associazione Mitteleuropa, impegnata da oltre cinquant’anni nella promozione della cultura delle relazioni internazionali e nell’analisi dei processi politici e civili europei. Un lavoro che l’associazione descrive come “lobby” non finalizzata al potere, ma come strumento per elaborare e diffondere idee capaci di incidere sulla realtà.
L’ingresso alla conferenza è previsto nella sede indicata in Corso Italia 55, con avvio alle 17 di giovedì 16 aprile.