Gorizia, chiude il progetto PNRR di Kulturhaus Görz: ora il testimone passa a Grastonia

Terminato il percorso avviato nel 2023 su Borgo Castello. Riqualificata anche la sede di via Rastello 38, nuove attività nelle scuole

A cura di Web Team Web Team
29 giugno 2026 13:14
Gorizia, chiude il progetto PNRR di Kulturhaus Görz: ora il testimone passa a Grastonia -
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GORIZIA - Si chiude dopo oltre due anni e mezzo il progetto di rigenerazione culturale, linguistica, formativa e turistica di Borgo Castello portato avanti da Kulturhaus Görz nell’ambito del PNRR dedicato a “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e culture”. L’ultima tappa è stata la settimana finale del workshop estivo plurilingue per bambini, conclusa nei giorni scorsi. Ma il lavoro avviato tra il 2023 e il 2026 non si ferma: l’associazione ripartirà da Grastonia, un gioco educativo pensato per scuole e percorsi di apprendimento linguistico.

Il dato più concreto lasciato dal progetto riguarda le attività messe in campo nel territorio: oltre 280 ore di corsi dell’Accademia delle Lingue, 24 laboratori turistico-culturali, tre edizioni dei workshop estivi plurilingui per bambini, visite guidate, conferenze, incontri con autori e percorsi dedicati alla storia della città e di Borgo Castello.

I risultati del progetto tra lingue, storia e formazione

Il percorso sviluppato da Kulturhaus Görz ha trasformato il plurilinguismo storico di Gorizia in un programma continuativo di formazione e partecipazione rivolto a pubblici diversi: bambini, adulti, universitari e cittadini. Tra le iniziative più strutturate ci sono state anche due edizioni della Summer School internazionale “Lingua, storia e culture di confine”, che ha portato in città studenti di università europee per approfondire il tema della convivenza nelle aree plurilingui.

Accanto alla formazione linguistica, il progetto ha prodotto materiali, ricerche e contenuti dedicati alla storia locale, alla toponomastica, alle comunità linguistiche e alle vicende culturali goriziane, spesso affrontati nelle lingue originali con traduzione simultanea. In questo quadro si inseriscono anche le attività già promosse da Kulturhaus Görz sul fronte della memoria e della cultura slovena in città.

La sede stabile in via Rastello 38

Tra gli effetti più visibili dell’intervento c’è il recupero di uno spazio nel centro cittadino, in via Rastello 38, oggi sede stabile dell’associazione. Un passaggio che consente a Kulturhaus Görz di proseguire le attività anche oltre la conclusione del finanziamento, mantenendo un presidio dedicato al dialogo tra lingue e culture in una delle aree più identitarie di Gorizia.

La conclusione del progetto PNRR, quindi, non coincide con la fine del percorso. L’associazione intende continuare a lavorare sul carattere transfrontaliero della città, facendo leva su strumenti formativi e partecipativi già sperimentati in questi anni anche nel contesto di Borgo Castello.

Gorizia, chiude il progetto PNRR di Kulturhaus Görz: ora il testimone passa a Grastonia
Gorizia, chiude il progetto PNRR di Kulturhaus Görz: ora il testimone passa a Grastonia

Grastonia, il gioco da tavolo che diventa il nuovo punto di partenza

L’eredità più originale del progetto è “Grastonia - Un’isola per tutti o solo per noi”, gioco da tavolo educativo sviluppato da Kulturhaus Görz e pubblicato in cinque lingue: italiano, sloveno, tedesco, friulano e inglese. Le copie stampate sono 250.

Il gioco è ambientato su un’isola immaginaria abitata da quattro comunità linguistiche. I partecipanti sono chiamati a negoziare e cooperare per definire regole condivise su temi concreti come la toponomastica, l’insegnamento delle lingue, i simboli comuni e la convivenza civile. L’obiettivo è stimolare una riflessione sul valore della pluralità culturale e offrire uno strumento utilizzabile anche nelle scuole, secondo la metodologia CLIL.

Le prossime attività nelle scuole e in ambito transfrontaliero

Proprio Grastonia sarà al centro delle prossime iniziative dell’associazione. Sono previste nuove presentazioni pubbliche e sessioni nelle scuole del territorio, con sviluppi anche in ambito transfrontaliero e internazionale. Il gioco diventa così la prosecuzione operativa del lavoro svolto con il progetto PNRR, riportando nei contesti educativi il tema della convivenza tra lingue e culture.

L’intero percorso si è mosso attorno all’idea di fare del plurilinguismo storico di Gorizia non solo un elemento di studio, ma un’esperienza concreta di confronto e partecipazione. Le nuove attività nelle scuole partiranno proprio da questo strumento cooperativo pubblicato in 250 copie e tradotto in italiano, sloveno, tedesco, friulano e inglese.

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