Welfare culturale e alimentazione, a Gorizia il Meeting europeo Twin Cities del 17 settembre
Giovedì 17 settembre 2026 nella Sala del Consiglio Provinciale confronto tra città di confine su cultura, salute e alimentazione.
GORIZIA - Giovedì 17 settembre 2026 Gorizia ospita il IV Meeting europeo delle città transfrontaliere “Twin Cities”, convegno internazionale dedicato quest’anno a welfare culturale, buona alimentazione e benessere delle comunità che vivono sul confine. L’appuntamento è in programma nella Sala del Consiglio Provinciale di Corso Italia 55 e porterà in città rappresentanti di sette realtà urbane transfrontaliere europee.
Promosso da Associazione Mitteleuropa e da GECT GO, l’incontro mette al centro un tema pratico per i territori di confine: come cultura, salute, scelte alimentari e cittadinanza attiva possano incidere sulla qualità della vita delle comunità locali. Al tavolo saranno presenti Gorizia e Nova Gorica, Cieszyn in Polonia, Český Těšín nella Repubblica Ceca, Valga in Estonia, Nova Gradiška in Croazia, Bad Radkersburg in Austria e Gornja Radgona in Slovenia.
Orari e programma della giornata
La giornata di lavori si apre alle 9.30 con i saluti istituzionali di Paolo Petiziol, presidente di Associazione Mitteleuropa e di GECT GO, Lidia Glavina, consigliere di Civibank, Patrizia Artico, delegata dal sindaco di Gorizia, Samo Turel, sindaco di Nova Gorica, Ester Fedullo, prefetto di Gorizia, e Sandra Sodini, direttore del dipartimento di cooperazione economica internazionale.
Dalle 10.30 alle 12 è in programma il panel dedicato alle buone pratiche di welfare culturale nelle aree di confine. Il confronto sarà moderato da Marco Marinuzzi, esperto di politiche culturali, e ripercorrerà anche quanto la Regione Friuli Venezia Giulia ha già avviato in questo ambito, tema che si inserisce nel dibattito sul welfare culturale in Friuli Venezia Giulia.
Alle 12 spazio alla sessione “Focus sulle città: condividere esperienze urbane”, con gli interventi dei delegati delle città partecipanti, chiamati a mettere a confronto le rispettive esperienze di comunità di confine.
Il focus del mattino: cultura e salute
Il primo panel affronta il welfare culturale come modello che utilizza arti visive, arti performative e patrimonio culturale come strumenti di prevenzione e promozione del benessere bio-psico-sociale. Nel programma viene richiamato anche il riconoscimento attribuito a questo approccio dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Tra gli effetti indicati ci sono la possibilità di incidere sulla riduzione di visite mediche, accessi al pronto soccorso e ricoveri, collegando quindi la partecipazione culturale non solo alla vita sociale ma anche alla salute delle persone.
Per Gorizia e Nova Gorica il tema si inserisce in un contesto già fortemente segnato dalla cooperazione transfrontaliera e da progetti condivisi, come quelli legati a Nova Gorica e Kromberk.
Il panel del pomeriggio su alimentazione e cittadinanza
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16, il secondo panel sposta l’attenzione sul rapporto tra benessere, alimentazione e cittadinanza. Il punto di partenza è che le scelte alimentari incidono non solo sulla salute individuale, ma anche sulla sostenibilità ambientale e sociale.
A coordinare questa parte dei lavori sarà il professor Moreno Zago dell’Università degli Studi di Trieste. Il confronto allargherà quindi il tema del benessere dalle pratiche culturali agli stili di vita quotidiani, con particolare attenzione alle ricadute nelle comunità di confine.
L’incontro del 17 settembre riunirà a Gorizia delegazioni provenienti da Italia, Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca, Estonia, Croazia e Austria, chiamate a condividere esperienze urbane e strumenti già sperimentati nei rispettivi territori.