Casa, a Gorizia il piano regionale punta a rimettere sul mercato gli alloggi sfitti

Nel confronto a Palazzo De Grazia la Regione ha illustrato Ddl 90, recupero degli immobili dismessi e sostegno agli affitti.

29 luglio 2026 10:22
Casa, a Gorizia il piano regionale punta a rimettere sul mercato gli alloggi sfitti -
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GORIZIA - Più strumenti per recuperare immobili dismessi, riportare sul mercato gli alloggi sfitti e ampliare l’offerta di case in affitto. È questa la linea indicata dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel convegno sul nuovo Piano casa ospitato il 28 luglio 2026 a Palazzo De Grazia, con un focus diretto su Gorizia e sulle ricadute locali delle nuove politiche abitative.

Al centro dell’incontro, intitolato “Gorizia che cambia, il nuovo Piano casa come motore di sviluppo urbano”, ci sono stati il recupero del patrimonio edilizio esistente, le norme per la rigenerazione urbana e il sostegno a quella fascia di cittadini che non riesce ad accedere all’edilizia sovvenzionata ma fatica anche a sostenere i canoni del mercato privato.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco Rodolfo Ziberna. Al tavolo hanno partecipato l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, il presidente del Consorzio Costruttori Fvg Graziano Tilatti e l’architetto Stefano Pujatti, fondatore di ElasticPFarm, con la moderazione dell’assessore comunale all’urbanistica Chiara Gatta.

Il nodo degli alloggi inutilizzati

Il dato politico e pratico messo in evidenza dalla Regione riguarda la volontà di rimettere in circolo migliaia di abitazioni oggi non utilizzate. Secondo Amirante, il cambio di passo non si limita ai finanziamenti, ma passa dalla costruzione di nuovi strumenti normativi pensati per rendere possibile la rigenerazione urbana e il recupero degli immobili oggi fuori mercato.

Nel suo intervento l’assessore ha citato anche l’andamento demografico di Gorizia, indicando la città tra quelle che negli ultimi anni hanno invertito il trend di calo della popolazione residente, insieme a Fontanafredda. Tra i fattori richiamati: qualità della vita, servizi come asili nido, parchi e aree verdi per lo sport all’aria aperta, disponibilità di alloggi in locazione e opportunità di lavoro.

Le nuove regole urbanistiche in discussione

Un passaggio centrale riguarda il Ddl 90 sul governo del territorio, attualmente all’esame del Consiglio regionale. La Regione punta a superare strumenti considerati troppo rigidi e a introdurre il Programma operativo, già sperimentato in altre Regioni, per favorire la trasformazione di aree degradate con maggiore flessibilità urbanistica.

L’obiettivo indicato è consentire interventi più aderenti alle esigenze reali del mercato, lasciando spazio a progetti di qualità e sostenibili. Nel dibattito, il tema si lega direttamente alla possibilità di sbloccare comparti urbani fermi da anni e di riattivare patrimonio edilizio oggi dismesso o sottoutilizzato.

Casa, a Gorizia il piano regionale punta a rimettere sul mercato gli alloggi sfitti

Sul fronte delle politiche abitative, il confronto si inserisce anche nel dibattito più ampio sul Decreto Casa in Friuli Venezia Giulia, con particolare attenzione al nodo degli alloggi pubblici e degli affitti.

Il ruolo delle Agenzie per l’abitare

Tra le misure illustrate c’è il rafforzamento delle Agenzie per l’abitare, chiamate a fare da ponte tra domanda e offerta e a offrire maggiori garanzie ai proprietari. L’idea è quella di aumentare la fiducia dei privati e incentivare il rientro sul mercato delle case sfitte, attraverso funzioni di intermediazione, accompagnamento e garanzia.

Per la Regione questo passaggio è considerato decisivo per ampliare l’offerta di locazioni, soprattutto in una fase in cui una parte della popolazione resta esclusa sia dai canali dell’edilizia sovvenzionata sia dal libero mercato.

Contributi e bandi per recupero ed efficienza energetica

Nel corso dell’incontro sono stati richiamati anche gli interventi già avviati attraverso la legge regionale sull’edilizia. Si tratta di contributi destinati a ristrutturazioni ed efficientamento energetico, a cui si aggiungono nuovi bandi in preparazione per favorire la rigenerazione del patrimonio immobiliare anche da parte delle imprese.

La linea indicata dalla Regione combina quindi recupero dell’esistente, accessibilità degli immobili, riqualificazione energetica e contenimento dei costi delle locazioni. Un pacchetto di misure che, nelle intenzioni illustrate durante il confronto di Gorizia, punta a rendere nuovamente disponibili abitazioni oggi ferme e a sostenere la trasformazione urbana partendo dal patrimonio già costruito.

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