Al Parco della Rimembranza Gorizia celebra il ritorno definitivo all’Italia e i 665 deportati

La commemorazione annuale ha ricordato il rientro della città sotto la sovranità italiana e le vittime dell’occupazione jugoslava.

16 settembre 2026 13:33
Al Parco della Rimembranza Gorizia celebra il ritorno definitivo all’Italia e i 665 deportati -
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GORIZIA - La città ha ricordato oggi, 16 settembre 2026, il ritorno definitivo di Gorizia sotto la sovranità italiana, avvenuto il 16 settembre 1947 dopo il periodo di amministrazione del Governo militare alleato. La cerimonia per la seconda redenzione si è tenuta al Parco della Rimembranza, luogo simbolico della memoria cittadina.

Nel corso della commemorazione, l’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari ha richiamato il significato storico del sito, dove sono raccolti monumenti dedicati a chi perse la vita in difesa della Patria. Nello stesso luogo viene ricordata in particolare una delle ferite più profonde della storia goriziana: la deportazione e l’uccisione di 665 cittadini goriziani durante il periodo dell’occupazione jugoslava.

Al Parco della Rimembranza Gorizia celebra il ritorno definitivo all’Italia e i 665

Il significato della ricorrenza

L’appuntamento viene organizzato ogni anno dal Comune di Gorizia per ricordare il giorno in cui la città tornò definitivamente all’Italia. Una data che, per il territorio, resta strettamente legata alle vicende del confine orientale e alla lunga transizione vissuta nel secondo dopoguerra.

Callari ha definito il Parco della Rimembranza il “tempio dell’identità” di Gorizia, sottolineando come la città abbia pagato un prezzo molto alto nella propria storia e abbia manifestato più volte la volontà di rimanere parte dell’Italia. Nel suo intervento ha ribadito che ricorrenze di questo tipo servono a mantenere viva la memoria storica del territorio.

Il ricordo delle vittime

Al centro della cerimonia anche il ricordo dei goriziani deportati e uccisi nel periodo dell’occupazione jugoslava. Il riferimento ai 665 cittadini goriziani è stato indicato come uno dei passaggi più dolorosi della storia locale, in un contesto in cui il Parco conserva la memoria dei caduti e dei sacrifici affrontati dalla comunità.

Secondo l’assessore, proprio da questa storia nasce oggi anche l’immagine di Gorizia come simbolo di pace e solidarietà, senza cancellare il peso delle tragedie che hanno segnato la città.

La presenza della Regione

Nel suo intervento Callari ha confermato la partecipazione della Regione a queste commemorazioni, definendole momenti necessari per rendere onore ai caduti. L’assessore ha anche osservato che la presenza istituzionale a queste cerimonie non va letta in chiave ideologica, ma come un gesto di rispetto verso chi ha perso la vita.

Al Parco della Rimembranza Gorizia celebra il ritorno definitivo all’Italia e i 665

La celebrazione del 16 settembre ha quindi riportato al centro una delle date più significative della storia di Gorizia: il ritorno della città all’Italia nel 1947 e il ricordo delle vittime civili e dei caduti custodito nel Parco della Rimembranza.

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