Capriolo femmina gravida bloccata nel canale: lieto fine grazie agli "angeli" del soccorso
Salvata dai Vigili del fuoco a Gradisca d’Isonzo dopo una caduta in un canale pieno d’acqua.
GRADISCA D’ISONZO – Attimi di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi, 30 marzo 2026, lungo la Strada Provinciale 4, dove una squadra dei Vigili del fuoco di Gorizia è intervenuta per soccorrere una femmina di capriolo finita in un canale colmo d’acqua e impossibilitata a mettersi in salvo da sola.
L’allarme è scattato intorno alle 17.00, quando è arrivata la segnalazione della presenza dell’animale in difficoltà. Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno individuato il cervide nei pressi di un ponte: il capriolo appariva visibilmente infreddolito, stremato e incapace di risalire le sponde del corso d’acqua.
La situazione ha richiesto un’operazione particolarmente delicata. I Vigili del fuoco hanno infatti dovuto agire con la massima attenzione per evitare ulteriori traumi all’animale, già provato dalla permanenza nell’acqua. Dopo aver indossato i dispositivi di protezione individuale per operazioni in ambiente acquatico, i soccorritori hanno predisposto tutte le misure necessarie per raggiungere il punto in cui si trovava il capriolo.
Per avvicinarsi in sicurezza è stata posizionata una scala, utilizzata per scendere fino al livello del canale. Durante le fasi del soccorso, è emerso inoltre un elemento che ha reso ancora più delicata l’operazione: il capriolo era infatti una femmina gravida.
La presenza della gravidanza ha imposto ulteriore cautela. Ogni movimento è stato calibrato con precisione, per evitare stress eccessivo e garantire il recupero dell’animale senza metterne a rischio le condizioni. I pompieri hanno quindi operato con grande attenzione, sfruttando anche un apposito lazo da cattura, strumento utile per bloccare il cervide in modo controllato e accompagnarlo verso la salvezza.
L’intervento si è rivelato efficace: i soccorritori sono riusciti a recuperare l’animale e a riportarlo fino alla sede stradale, dove il capriolo è stato liberato dal dispositivo utilizzato per la cattura.
Una volta tornata in una posizione sicura, la femmina di capriolo ha immediatamente reagito. Dopo pochi istanti, si è allontanata rapidamente, dirigendosi verso la campagna circostante e tornando così nel suo habitat naturale. Il salvataggio si è quindi concluso nel migliore dei modi, senza conseguenze per l’animale.
Si tratta di un intervento che conferma ancora una volta la prontezza e la professionalità dei Vigili del fuoco anche in situazioni che riguardano la fauna selvatica, spesso coinvolta in incidenti o cadute in corsi d’acqua e canali. Un episodio che richiama da vicino quanto avvenuto anche a Porcia, dove i pompieri erano intervenuti per un altro capriolo finito in un canale, così come a Bagnarola di Sesto al Reghena per il recupero di due cani bloccati in un corso d’acqua.
L’operazione di Gradisca d’Isonzo si inserisce in una giornata intensa per i soccorritori del territorio, già chiamati a intervenire in contesti complessi e diversi tra loro. Dalle emergenze stradali ai recuperi di animali, i pompieri continuano a garantire presenza e tempestività in numerosi scenari, come accaduto anche nell’intervento sull’A4 a Palmanova con il travaso di carburante da un’autocisterna in panne o nel salvataggio di persone e animali nell’incendio di un appartamento a Gorizia con quattro cani messi in salvo.
Il recupero del capriolo lungo la Provinciale 4 lascia così l’immagine più bella della giornata: quella di un animale spaventato, stanco e vulnerabile che, grazie all’intervento dei soccorritori, ha potuto riprendere la via della campagna e tornare libero.