Grado, il presepe di Papa Francesco in mostra dal 5 dicembre 2026 al 10 gennaio

L’opera monumentale sarà visitabile in campo Patriarca Elia dal 5 dicembre 2026. Inaugurazione alle 17 con Comune e Parrocchia.

04 settembre 2026 08:29
Grado, il presepe di Papa Francesco in mostra dal 5 dicembre 2026 al 10 gennaio -
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GRADO - Il presepe monumentale conosciuto come “presepe di Papa Francesco” sarà allestito a Grado dal 5 dicembre 2026 al 10 gennaio, in campo Patriarca Elia. L’inaugurazione è fissata per le ore 17 e porterà nell’Isola d’Oro un’opera già vista da milioni di persone in piazza San Pietro e in televisione.

L’allestimento nasce dalla volontà del Comune di Grado e della Parrocchia, con la collaborazione attiva dei Portatori della Madonna di Barbana, associazione capofila del progetto, e dei volontari che hanno realizzato materialmente l’opera.

Dove sarà esposto e perché interessa anche ai visitatori

Il presepe resterà nel cuore della città per tutto il periodo natalizio, offrendo a residenti, gruppi parrocchiali e turisti la possibilità di osservare con calma un’opera che durante l’esposizione in Vaticano era stata vista spesso in mezzo alle grandi folle. L’annuncio arriva con largo anticipo proprio per permettere a famiglie, agenzie e comitive di programmare soggiorni e visite per il Natale 2026.

Secondo quanto reso noto dal Comune, sono già diversi i gruppi provenienti da varie parti d’Italia che stanno organizzando gite e pacchetti dedicati per raggiungere Grado durante le festività. Per la località lagunare l’iniziativa si inserisce nel calendario invernale come richiamo religioso, artistico e turistico.

Le dimensioni dell’opera e il legame con la laguna gradese

Il presepe è una struttura di grandi dimensioni: misura 14 metri per 30 e comprende una ventina di statue quasi a grandezza naturale. Nell’allestimento trovano posto anche due batele, le tradizionali barche a fondo piatto della laguna, oltre a un grande casone che custodisce la Natività.

L’impianto scenografico è stato pensato per ricreare fedelmente l’ambiente della laguna gradese. È questo uno degli elementi che hanno reso riconoscibile l’opera anche durante la permanenza in Vaticano: un presepe che porta al centro della scena paesaggio, tradizioni e identità locale.

Perché viene chiamato il presepe di Papa Francesco

Il nome con cui l’opera è diventata nota nasce da un episodio legato direttamente al Pontefice. Papa Francesco ricevette in udienza i gradesi arrivati a Roma per l’inaugurazione del presepe in Vaticano. Nei giorni successivi, nonostante la malattia, volle poi tornare da solo davanti alla Natività per un momento di contemplazione silenziosa.

È da quel gesto che, a Grado, il presepe ha assunto un significato particolare, diventando non solo un’opera artistica ma anche un simbolo di fede vissuta. Un legame che ora si traduce nel ritorno dell’allestimento nella sua città d’origine, dopo l’esperienza in piazza San Pietro.

L’organizzazione dell’esposizione a Grado

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro preparatorio nella sede dei Portatori della Madonna di Barbana, insieme ai volontari coinvolti nel progetto.

Il sindaco Giuseppe Corbatto ha definito il ritorno dell’opera un passaggio dal significato speciale per la città, sottolineando il legame tra Grado, la sua laguna e il percorso vissuto a Roma. Per il primo cittadino non si tratta soltanto di un’esposizione artistica, ma di un collegamento ideale tra il cammino giubilare e la tradizione natalizia gradese.

L’esposizione sarà quindi visitabile fino al 10 gennaio in campo Patriarca Elia, con il grande casone, le batele e la ventina di statue che ricostruiscono uno scorcio della laguna nel centro di Grado.

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